Letteratura

Evviva l’ecologia dei media

Non c’è oggi vocabolo più inflazionato di quello di “media”, di cui facciamo uso a ogni pie’ sospinto, ma non è una buona ragione per evitarlo, soprattutto se si pensa che non lo ha fatto uno dei più sicuri interpreti della nostra epoca, Marshall McLuhan, il cui capolavoro, del 1964, si intitolava appunto a un semplice ed essenziale “Understanding Media”. Continue reading

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Arte

Charles Pollock, stessi geni di Jackson, ma non genio

La veneziana Peggy Guggenheim Collection, nella sede di Ca’ Venier, ci invita a una retrospettiva di Charles Pollock, 1902-1986, molto utile perché vi apprendiamo cose forse non di pubblico dominio. Charles era il primogenito di cinque fratelli tra cui il celeberrimo Jackson, venuto dieci anni dopo, è ovviamente il più celebre e ben noto. Ma purtroppo i “geni”, intesi come il plurale di “gene”, non hanno nulla a che fare col genio, e dunque i due Pollock di geni in comune, nel primo senso, ne avevano tanti, a cominciare dalla fisionomia. Continue reading

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Attualità

Cannes, Irlanda, Podemos

In questa rubrica continuo ad aggiungere appunti a dossiers già imbastiti, commentando l’arrivo di nuove circostanze. Per quanto riguarda il festival di Cannes, è da commentare il verdetto incredibile della giuria, che sembra aver voluto penalizzare e umiliare di proposito la partecipazione italiana. Si poteva anche evitare di dare il riconoscimento di miglior film sia a “Mia madre” di Moretti, in quanto già premiato in precedenza, sia a “Youth” di Sorrentino, in quanto appena premiato con l’Oscar. Continue reading

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Arte

Perché privare gli Sforza di Leonardo?

Il Comune di Milano, in concomitanza con l’Expo, ha fatto le cose per bene, almeno per quanto riguarda la sua sede nobile di Palazzo Reale, allestendovi due mostre in sequenza rivolte ai migliori secoli dell’arte nella capitale lombarda. Al pianterreno troviamo “Arte lombarda dai Visconti agli Sforza”, quindi, al primo piano, un monumentale ed esauriente, fin troppo, “Leonardo”. Continue reading

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Letteratura

Anch’io a Cannes

Nessuno si meraviglierà se questa volta, invece di inserire come al solito un pezzo di commento a qualche prodotto di narrativa, vado a parlare di cinema. Ho già detto, occupandomi del romanzo steso dal regista Pupi Avati, che sono un seguace dell’impostazione aristotelica, tanto coraggiosa da aver equiparato, nella sua “Poetica”, all’esame dedicato all’epica, cioè alla narrazione in terza persona, la tragedia e la commedia, ossia la narrazione condotta dal vivo. Il che mi ha consentito di supporre che un Aristotele redivivo non avrebbe esitato ad aggiungere appunto anche il cinema ai generi da lui considerati nella “Poetica”. Continue reading

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Attualità

MUDEC e PRADA: il bene e il male

Dopo aver lodato le due mostre che il Comune di Milano ha organizzato al Palazzo Reale, pur con qualche appunto ma nel quadro di un consenso di massima, devo invece esprimere parecchie riserve quanto al MUDEC. Al Museo delle Culture, non tanto per l’operazione edilizia. E’ giusto aver utilizzato uno stabilimento dimesso, l’ex-Ansaldo, giusto averne affidato la ristrutturazione all’architetto David Chipperfield, che oltretutto ha fornito per l’occasione un progetto intonato alle sinuosità proprie del postmoderno, uscendo dal rigore che di solito più gli appartiene. Continue reading

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Arte

Alla Biennale, padiglioni stranieri

Dopo un rapido e sintetico esame degli spazi ufficiali dati in dotazione al direttore della Biennale Ewzenor, con relative rampogne che non gli ho certo risparmiato, ora mi spetta di condurre l’altrettanto tradizionale visita ai padiglioni nazionali, che di edizione in edizione aumentano in numero impressionante, quasi con puntuale riscontro alla molteplicità di Paesi costituenti l’ONU. Continue reading

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Letteratura

Parrella: guardarsi dai parti prematuri

Qualche giorno fa la pagina culturale del “Corriere della sera” ha ospitato una intera pagina elogiativa nei confronti di una recente serie di racconti di Valeria Parrella, “Troppa importanza all’amore”. La cosa è risultata alquanto insolita per varie ragioni, perché a stendere la recensione è stato Francesco Piccolo, non uso a svolgere una funzione critica del genere, ospitato più che altro per referti di vasta portata socio-culturale. E poi, e soprattutto, perché si tratta di autore provvisto, come è noto, di una sottile vena umoristico-paradossale, che sono doti del tutto sconosciute alla Parrella, e dunque, a giustificare quell’approccio così favorevole, non ci sta una vicinanza di poetiche o di stili. Continue reading

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Attualità

Ancora su Consulta e sbarchi

Continuo ad aggiungere appunti a due dossier incalzanti già trattati in precedenza. Il primo di questi riguarda la bocciatura da parte della Consula della sospensione degli adeguamenti pensionistici voluta a suo tempio dal governo Monti. Credo che nessuno in buona fede o con mente sana possa credere alla imparzialità ed equità del presidente della Consulta, Criscuolo, di cui vorrei tanto che qualche giornale si fosse degnato di pubblicare un profilo. Continue reading

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Arte

Una Biennale senza futuro

Un discorso sulla 56° Biennale di Venezia per me non può che cominciare nel nome di un atto di accusa, ormai mio solito, contro il monopolio ormai consegnato ai cosiddetti “curators”, categoria passibile di parecchi torti, e siccome l’attuale rappresentante di questa categoria, Okwui Enwezor, ne è il campione insuperabile, questi vari difetti in lui si sommano, e consentono anche di elencarli con cura, partendo dal presupposto che questi ottimi esponenti non vedono l’arte, in fondo non la amano, non vanno a visitare gli studi, non si fanno alcuna idea di dove si stia andando, ma sono mossi solo dalla preoccupazione di sbagliare se espongono troppa carne al fuoco. Continue reading

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