Dan Brown, il segreto introvabile
Ormai la mia vista perde colpi, ce la faccio ancora a leggere se i caratteri sono abbastanza grarndi. Ma certo trovo assai laborioso leggere l’ultlimo Dan Brown, a dire il ver assai meno misterioso di altri suoi lavori, percorso da barlumi di realtà accettabile, come quando il solito eroe, Barry Langdon, si getta nella piscina dell’hotel che come ospita d’onore ha ottenuto. Ma rischia di morire assiderato, e la sua prima preoccupazione va alla compagna, Katherine Solomomn, la quale si distingue come autrice di un saggio dove indaga sui misteri della vita e della morte. Ma il saggio sparisce misteriosamente e non arriva all’editore che lo arrende ansiosamente. La tempestività con cui Landon si è tuffato facenndigli evitare un’esplosione nell’albergo lo fa sospettare di intellgence con gli attentatori, da qui lunghi interrogatori, e convocazioni nell’mbasciata degli USA, magnico luogo degno della migiore architettura viennese.
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Dam Brown, l’ulimo segreto, Rizzoli, pp. 798. Eiro 27.
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