Prunetti al Campillo
Continuando a esaminare i concorrenti al Campiello, ripeto che Belpoliti dovrebbe vincere a mani alzate, se i lettori giudicanti hanno un minimo di preparazione letteraria. Ma se sono di gusti grossolani, potrebbe andare bene per loro Alberto Prunetti col suo “ Troncamacchioni”, che è tutto il contrario, un tuffo in un passato truculento e sanguinoso, dove si svolgo prima fatti di banditismo e di malaffare, poi arrivano i fascisti con le loro nefandezze, comprese le imprese coloniali. E così via, in una narrazione sempre dalle forti tinte, in sé anche apprezzabile, dentro questi ovvi limiti (Feltrinelli).