Marisa Merz, unica donna
Il secolo scorso eravamo ancora maschilisti, nonostante che Lea Vergine avesse Scritto “l’altra metà dell’avanguardia”, ma la presenza femminile era in numero ben minore.Basi pensare che tra la dozzina di membri dell’Arte povera c’era solo una donna, Marisa Merz, forse perche era la moglie del capofila, Mario Merz. Ora il Castello di Rivoli le dedica una retrospettiva da cui emerge il suo carattere non certo dipendente dall’arte del marito, Maio, rigoroso fino alla noia, impegna a trovare ovunque la serie di’ Fibonacci, nelle occasioni più diverse di natura e cultura, Marisa invece era leggera e volubile, qualche volta aerea, qualche altra zavorrata in oggetti, comunque sempre autonoma rispetto all’ingombrante poresdena del marito.
Capello di Rivoli, fino al 4 aprile dell’anno prossimo,