Ricordo di Lorena Trucchi
Io ero sempre stato un buon amico di Lorenza, ma indubbiamente il clou de nostro rapporto è legato a Jean Dubuffet, io avevo avuto un insperao successo con lui che mi ammetteva sia nella sua dimora privata sia nello studio che allora era in rue de l’Université. Tra il ’61 e il ’62 ebbi una borsa di studuo a Parigi quindi i miei contatti con l’artista francese si moltiplicarono. Allora era intento nella fase informale dei “Sols et terrains. Io molto ingenuamente e anche imprudentemente mi vantavo di quell’amicizia cge ostebtavo ingenuamente agli amici italiani che allora venivano a trovarmi, tra gli altri la Trucchhi che allora era accompagna a Giancarlo Vigorelli, direttore di “Europa letteraria; in una loro visita a Parigi io ostenai ingenuamente quesorapporto privilegiato con Dubuffet, allora impegnato nella serie dei “Sols et terrains”, ultina parte del suo Infomale.Poi sarebbe passato alll’Hourlupe dandomi addirittura il privilegio di introdurlo nella nella sua Prima mondiale che si tenne al Palazzo Grassi di Venezia, allora di proprietà della Snia Viscosa. In uno dei viaggi che la Trucchi fece a Parigi in compagbnia del suo amante di allora, Giancarlo Vigirelli, autorevole critico letterario e direttore dell’”Europa letteraria”, mi vantai ingenuamente di questa apertura che avevo nei confronti di Dubuffet invitandoli a visitare la serie dei “Sols et terrains” in cui era allora impegnato, ultimo suo coinvolgimento nell’Informale. Ingenuamente e per vanto invitai i due a vsitare quella serie di Dubuffet nella sua dimora in rue de Vaugirard, ricordo che Vigorelli si impadronì della situazione e si mise a sfogliare quella serie infinita di incisioni, rivolgendosi a noi due tra le righe osservando che bisognava fare in fretta se no si faceva notte. Devo dire che Vigorelli mi ricambiava invitandomi a collaborare alla sua rivista. In seguito Dubuffet avrebbe inaugurato la serie dell’Hourlope dando pro proprio a me l’onore di presentarla in prima mondiale al veneziano Palazzo Grassi, allora appartenente alla Snia Viscosa. In segito ci fu una grande mostra di Dubuffet a Torino, organizzata dalla Fiat attraversi Ezio Gribaudo, Dubuffet in quell’occasione mi trascurò prendendo sulla sua auto con tutti gli onori la Trucchi, tanto che i presenti pensarono che fosse finita la mia stagione di onori pressp il grande artista, Io invece riuscii a dedicargli ancora due mostre e nell’84 fui lieto di presentargli Sandra Borgogelli che stavo per sposare, non esitando a chiedergli un dono di nozze.Ma lui se ne andò poco dopo, forse ucciso da una di quelle organizzazioni che si facevano carico di chi non era più in grado di sopravvivere. E lui inaffi era vittina di una artrosi che lo piegava in due e gli impediva di lavorare. In seguito con la Trucchi abbiamo vissuto di ricordi di questa grande occasione che ci aveva legato.