{"id":1167,"date":"2018-01-07T10:08:39","date_gmt":"2018-01-07T09:08:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=1167"},"modified":"2018-01-07T10:08:39","modified_gmt":"2018-01-07T09:08:39","slug":"via-col-vento-un-capolavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/via-col-vento-un-capolavoro\/","title":{"rendered":"&#8220;Via col vento&#8221;, un capolavoro"},"content":{"rendered":"<p>Ho passato queste vacanze natalizie rivedendo alcune pellicole a suo tempo famose e \u201cpopolari\u201d, che per\u00f2 non hanno superato la prova inducendomi in poco tempo a lasciar perdere, tranne una, \u201cVia col vento\u201d, che invece mi si \u00e8 confermata come un incredibile capolavoro, considerato il tempo precoce, il 1939, in cui \u00e8 stata prodotta, davvero memorabile prova di maturit\u00e0 del cinema hollywoodiano. E pensare che quando il film era apparso sui nostri schermi, nel primo dopoguerra, da giovane intellettuale cocciuto, pieno di disprezzo per i gusti popolari, mi ero perfino rifiutato di  andare a vederlo. Poi, molto pi\u00f9 avanti, avevo iniziato a rintracciarvi i molti aspetti positivi, che mi si sono confermati in questa visione recente. In ordine di importanza, il primo aspetto a imporsi \u00e8 la recitazione maiuscola di Vivien Leigh, uno dei personaggi pi\u00f9 vivi, costanti, pur nei salti d\u2019umore e nel rapido adattamento alle circostanze mutevoli, che siano mai apparsi nell\u2019intera cinematografia mondiale. Accanto a lei, un Clark Gable, per\u00f2 condannato a un ruolo pi\u00f9 fisso, a far prova di un cinismo di superficie, a mascherare una generosit\u00e0 di fondo, coperto per\u00f2 da una sorta di maschera fissa, da un ghigno persistente. Confesso che non si sono preoccupato per niente di condurre un qualche riscontro sul testo di origine steso da Margaret Mitchell, ma si sa, un film, e mai come in questo caso, \u00e8 un\u2019opera di insieme, inutile risalire al soggetto di partenza. Che oltretutto non si adatta certo alle mie convinzioni predominanti. Si sa che sono un esaltatore dell\u2019etica del \u201ccontemporaneo\u201d avversa al primato della \u201croba\u201d, del tornaconto economico. Per questa ragione ho lodato molto il capolavoro di Jane Austen, \u201cOrgoglio e pregiudizio\u201d, proprio perch\u00e9 entrambi i protagonisti si rivelano superiori alle leggi della trib\u00f9 e si raggiungono all\u2019insegna di un universo pi\u00f9 generoso, pi\u00f9 \u201caperto\u201d. Il che non si pu\u00f2 dire per la nostra Rossella O\u2019Hara, attaccata quanto mai alla \u201croba\u201d, fino al fanatismo, o diciamo pure fino a una totalit\u00e0 di pregiudizi, con relativo orgoglio, che per\u00f2, rispetto al premere di questi sentimenti, a differenza dell\u2019eroina della Austen, non cede, non demorde. Questa sua brama di dominio si estende alla sfera dei sentimenti, portandola a una serie di matrimoni per pure ragioni di orgoglio. Forse l\u2019unico motivo di riscatto per lei potrebbe essere l\u2019amore costante per Ashley Wikes, interpretato da un eccellente Leslie Howard, che ancora una volta si adatta all\u2019universo ottocentesco in cui, accanto ai \u201cvincitori\u201d, a coloro che affrontano senza esitazione lo \u201cstruggle for life\u201d, ci sono i deboli, i vinti, i soccombenti, cui Ashley appartiene per natura, assieme del resto alla moglie Melania, una ottima pure lei Olivia de Havilland. Proprio nel rispetto dell\u2019epica alla Zola, alla Verga, le colonie del Sud appaiono subito condannate in partenza, proprio per la nobilt\u00e0 ma impotente del loro sentire, per i conati di rivolta contro il pi\u00f9 forte Nord, pi\u00f9 al passo con le leggi dell\u2019economia che si stanno imponendo. Ma Rossella non \u00e8 certo una ideologa, \u00e8 una combattente nella difesa della terra, nella fattispecie della fattoria di famiglia, Tara, quasi come un ET dei nostri giorni che ripeta tra se stesso \u201ccasa, casa\u201d. Accanto alla precisione psicologica dei protagonisti, il film si vale di una sapiente ricostruzione dei fatti, quando Rossella si trasferisce ad Atlanta, dove affluiscono le truppe sbaragliate del Sud. La scena dei feriti malamente accampati all\u2019aperto \u00e8 una delle pi\u00f9 forti di tutti i tempi, il regjsta Victor Fleming ha saputo anticipare i disastri della guerra, anche se questi non avrebbero colpito il territorio statunitense. Ma il modo di rendere la disfatta delle povere truppe del Sud  \u00e8 superbo, degno del miglior Zola della \u201cD\u00e9bacle\u201d, e fa sparire al confronto le mosse sbagliate, inverosimili di un preteso \u201ccolosso\u201d recente come \u201cDunkirk\u201d. Ma anche una pur abile ricostruzione   cinematografica della cruciale battaglia di Gettysburg, decisiva per le sorti della Guerra di Secessione, manca di spirito sintetico, si fa una fatica tremenda a  capire chi in essa vince e chi perde. Qui invece, attraverso gli echi delle retrovie, gli incendi, le esplosioni da cui \u00e8 travolta Atlanta, tutto \u00e8 chiaro, perspicuo, \u00e8 un manuale per capire che cosa diventa una citt\u00e0 di rincalzo, quando subisce l\u2019onda d\u2019urto degli sconfitti. Inutile poi celebrare, lo hanno gi\u00e0 fatto in molti, l\u2019impresa epica di Rossella, mossa da un impeto irresistibile a tornare a casa, portandosi il neonato di Melania, per trovarvi solo macerie, ma subito erigendosi in difesa delle sorti della famiglia scese ai pi\u00f9 bassi livelli, impugnando una pistola per scacciare un saccheggiatore e forse anche violentatore potenziale, pronta pure a estirpare dalla terra qualche tubero per alimentare il padre ammalato e le sorelle. E\u2019 anche tremendamente veritiero il quadro che potremmo dire del \u201cvae victis\u201d, nessuno ci ha esposto con tanta veridicit\u00e0 la persecuzione che i vincitori nordisti hanno inflitto agli sconfitti Sudisti taglieggiandoli. Poi c\u2019\u00e8 il processo di risalita, nel cui none Rossella non esita a fare matrimoni di convenienza, rubando  promessi sposi alle sorelle, tutto pur di riacquistare la \u201croba\u201d, tutto purch\u00e9 Tara sia salva. E in fondo \u00e8 giusto che il troppo abile Gable-Butler sia costretto a una lunga anticamera, prima che giunga il suo turno. Magari s\u00ec, c\u2019\u00e8 qualche caduta nel sentimentalismo quando avviene la morte della loro figlia, vittima dei troppi favori di cui hanno voluto circondarla. Ma in definitiva meglio cos\u00ec, il film ha un ultimo guizzo di orgoglio nel respingere lo happy end, e nel pronunciare quella formula di incerta ma aperta fiducia nel giorno che verr\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho passato queste vacanze natalizie rivedendo alcune pellicole a suo tempo famose e \u201cpopolari\u201d, che per\u00f2 non hanno superato la prova inducendomi in poco tempo a lasciar perdere, tranne una, \u201cVia col vento\u201d, che invece mi si \u00e8 confermata come un incredibile capolavoro, considerato il tempo precoce, il 1939, in cui \u00e8 stata prodotta, davvero [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1167","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1167"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1167\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1168,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1167\/revisions\/1168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}