{"id":1182,"date":"2018-01-19T10:53:51","date_gmt":"2018-01-19T09:53:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=1182"},"modified":"2018-01-19T10:53:51","modified_gmt":"2018-01-19T09:53:51","slug":"andrea-colombo-giudica-i-maledetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/andrea-colombo-giudica-i-maledetti\/","title":{"rendered":"Andrea Colombo giudica i Maledetti"},"content":{"rendered":"<p>Piuttosto che cincischiare una volta di pi\u00f9 nell\u2019asfittico dibattito nostrano in vista delle prossime elezioni, vale la pena di sollevarsi in \u201cpi\u00f9 spirabil aere\u201d parlando del saggio di Andrea Colombo (1954) dedicato ai \u201cMaledetti\u201d, ovvero, come spiega il sottotitolo, a quegli intellettuali che sul finire degli anni Trenta si posero \u201cDalla parte sbagliata della storia\u201d, militando a favore del nazifascismo e delle persecuzioni antisemite. Colombo ha indagato con puntuale precisione filologica su una ventina di presenze del genere, mantenendo un giusto equilibrio, non di condanna aprioristica, ma certamente neanche di assoluzione. Parecchi di questi casi erano gi\u00e0 noti, io stesso credo di aver avuto modo di intervenire in merito, il mio pensiero va ai filosofi Gentile e Heidegger, agli scrittori C\u00e9line e Pound, agli artisti Marinetti e Sironi. Ma si stupisce e l\u2019interesse si accende quando la lista si allarga a casi su cui non si aveva, o io almeno non avevo, chiara conoscenza. In un elenco del genere ci stanno Hamsun, Benn, Lorenz, Cioran, Eliade, perfino Eliot. Diciamo che le cose non sono poi andate molto male, in definitiva coloro che hanno pagato con la vita questo loro essersi posti \u201cdalla parte sbagliata\u201d sono stati soltanto due, il francese Brasilliach, che, come apprendiamo dall\u2019accurata ricostruzione di Colombo, proprio nulla ha fatto per scagionarsi dalle sue colpe, quasi ricercando l\u2019esecuzione capitale come una forma di suicidio. Noi Italiani dobbiamo lamentare la sorte del filosofo Gentile, la cui fine per\u00f2 \u00e8 avvolta nel mistero, pare che avvenisse senza ordine esplicito dell\u2019Associazione Nazionale Partigiani, si tratt\u00f2 di un delitto oscuro e trasversale. Forse fu un bene ringraziare che  Marinetti morisse sul finire del \u201944, cos\u00ec risparmiando a lui una uccisione violenta, e a noi il conseguente  rimorso. E ancora, certo \u00e8 deprecabile che Pound venisse esposto in una gabbia al pubblico ludibrio dei suoi connazionali, per essere poi relegato in una clinica psichiatrica, ma in definitiva cos\u00ec salv\u00f2 la vita, sottostando, come gli altri, a una punizione soprattutto di ordine morale, peraltro giustificata e inevitabile. In definitiva, il comportamento di coloro che in quegli anni furono \u201cdalla parte corretta\u201d della storia fu abbastanza equanime. Tra tutti, i filosofi hanno ottenuto il trattamento migliore. Heidegger \u00e8 tornato di moda, nonostante il suo indubbio parteggiamento per il nazismo, anche da parte di filosofi di ultra-sinistra, come Vattimo. In merito ricordo che io sono sempre stato, da buon fenomenologo,   a favore di Husserl e contro l\u2019autore di \u201cSein und zeit\u201d, secondo gli umori dominanti nell\u2019immediato dopoguerra. Ricordo che Umberio Eco, nell\u2019invitarmi a collaborare a una rassegna del pensiero contemporaneo prevista da Bompiani, mi scrisse che \u201cnaturalmente\u201d ci saremmo occupati pi\u00f9 di Husserl che di Heidegger, tanto allora le azioni di quest\u2019ultimo erano in ribasso, salvo poi a rialzarsi in modo a mio avviso eccessivo. Quanto a Gentile, a riscontro della sua fine tragica e del trionfo del rivale Croce, ricordo che il mio professore di filosofia al liceo ci diceva della sorpresa di aver assistito a un rilancio del pensiero gentiliano, su tutte le sponde, anche della sinistra, da Spirito a Calogero  a Della Volpe, mentre Croce, nonostante la \u201cparte giusta\u201d da lui battuta, \u00e8 stato lodato e seguito solo da mediocri letterati, e le sue azioni da filosofo sono crollate del tutto. Doloroso per me il caso dell\u2019ammirato C\u00e9line, cui ho fatto dedicare e curato un numero monografico del \u201cVerri\u201d negli anni Settanta, tentando io stesso di giustificare il suo antisemitismo  come difesa del mondo dei poveri, da bravo medico dei sobborghi quale lui sempre si sent\u00ec, e quindi avverso agli ebrei che vedeva soprattutto nelle vesti di affamatori del popolo, di rappresentanti dell\u2019alta borghesia affaristica. E anche Pound inseguiva il suo sogno neo-medievale di una societ\u00e0 libera dall\u2019usura, dalla mentalit\u00e0 del profitto ad ogni costo. Ma certo queste impostazioni, pur comprensibili, in entrambi i casi hanno portato a esiti inaccettabili. Qualcosa del genere vale per il nostro Marinetti, mentre per un artista come Sironi, un\u2019assoluzione \u00e8 pi\u00f9 facile, in definitiva un pittore vale per la qualit\u00e0 della sua opera, al di l\u00e0 del quadro teorico cui si ispira. Del resto tra pochi giorni andr\u00f2 a lodare i grandi muralisti messicani, di cui sono note le affinit\u00e0 proprio coi nostri muralisti del calibro di Sironi, assieme ad altri non compromessi sul piano ideologico. E ci sono pure ben note corrispondenze con quanto stava avvenendo anche negli USA nel quadro del New deal roosveltiano. In definitiva, e riassumendo, fu giusto allora, e lo sar\u00e0 in ogni momento, colpire chi ha commesso reati contro le persone, mentre il dibattito sulle idee dovr\u00e0 sempre essere soppesato con cura, nei vari pro e contro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piuttosto che cincischiare una volta di pi\u00f9 nell\u2019asfittico dibattito nostrano in vista delle prossime elezioni, vale la pena di sollevarsi in \u201cpi\u00f9 spirabil aere\u201d parlando del saggio di Andrea Colombo (1954) dedicato ai \u201cMaledetti\u201d, ovvero, come spiega il sottotitolo, a quegli intellettuali che sul finire degli anni Trenta si posero \u201cDalla parte sbagliata della storia\u201d, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1182","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1182"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1184,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1182\/revisions\/1184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}