{"id":1555,"date":"2019-02-17T10:02:50","date_gmt":"2019-02-17T09:02:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=1555"},"modified":"2019-02-17T10:02:50","modified_gmt":"2019-02-17T09:02:50","slug":"cappagli-piacevoli-bisticci-in-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/cappagli-piacevoli-bisticci-in-famiglia\/","title":{"rendered":"Cappagli, piacevoli bisticci in famiglia"},"content":{"rendered":"<p>Ricevo di nuovo un libro dalla Einaudi, di Alice Cappagli, \u201cNiente caff\u00e8 per Spinoza\u201d,  cos\u00ec come in precedenza mi era arrivata  \u201cLa vita dispari\u201d di Paolo Colagrande, e ne sono ben lieto, tanto pi\u00f9 che di nuovo mi \u00e8 possibile esprimere anche su  questo secondo arrivato un giudizio del tutto positivo, per giunta motivato da ragioni di natura diversa. Ovvero i due prodotti non si assomigliano affatto, ma pescano in acque tra loro distanti. Nella Cappagli non si rintraccia certo l\u2019ironia fredda, quasi metafisica, come nell\u2019opera di Colagrande. Al contrario, almeno in partenza, la protagonista di questo romanzo, di nome Maria Vittoria, \u00e8 ben decisa a \u201cvolare basso\u201d, quasi intimando a se stessa la prescrizione che nel film \u201cUn eroe per caso\u201d Dustin Hoffman pronuncia continuamente verso il figlio. Del resto, di che cosa si dovrebbe inorgoglire, questa modesta esistenza che soffre dei tipici mali del nostro tempo, cattivo esito di un matrimonio, disoccupazione, liti in famiglia, insomma difficolt\u00e0 ad ogni livello. Da cui per\u00f2 la salva l\u2019intervento provvidenziale di un\u2019amica che le fa ottenere un posto di badante presso un anziano professore di filosofia in disarmo. E qui comincia il bello, dato che la configurazione di questo personaggio \u00e8 condotta in modo addirittura geniale. Questo anziano, semicieco, ne combina di tutti i colori, da bambolone cui si vede ridotto, che fa malestri in cucina, se lasciato a gestire da solo la sua ghiottoneria, con la pretesa, magari, di cuocersi un riso ma versandosi addosso l\u2019acqua bollente e cos\u00ec producendosi dolorose scottature. Maria Vittoria \u00e8 stata reclutata non come domestica \u201ctutto fare\u201d, ma secondo la regola d\u2019ingaggio dovrebbe prestarsi come lettrice per il povero ex-docente, che non pu\u00f2 pi\u00f9 contare sui  suoi occhi, e qui si introduce un tema esilarante, in quanto il raffinato professore chiede all\u2019inserviente di andargli a pescare di volta in volta, nel massimo disordine della sua biblioteca, un certo testo filosofico, una delle cui  massime sarebbe adatta a commentare la situazione che il professore stesso, la sua famiglia, ivi compresa anche l\u2019assistente, stanno vivendo. Vengono quindi pescate al proposito o meno frasi sentenziose soprattutto di Epitetto, ma anche di Aristotele, Agostino, Pascal, Bergson, in un ardito e piacevole bisticcio continuo con le basse pratiche che si consumano in quello sgangherato m\u00e9nage. Del resto, il titolo la dice lunga, chiamando in causa Spinoza, ma subito contrastato, menomato da un caff\u00e8, cio\u00e8 di una minima prestazione domestica, che non arriva, per i pasticci che i due conduttori del gioco combinano, volenti o nolenti. E\u2019 una coppia ben assortita, pur nella sua voluta e calcolata diversit\u00e0, di fronte a cui devono cedere i comprimari: una figlia del professore troppo preoccupata di sue questioni personali, e dunque perpetuamente assente; una cognata che tenta di impadronirsi della situazione per comandare su tutti, ma che viene colpita dalla legge del taglione, lei cos\u00ec abile e adatta agli inghippi dell\u2019esistenza, viceversa \u00e8 la prima ad andarsene, vittima di una malattia. Si aggiunga anche un\u2019altra mossa opportuna dell\u2019autrice, che non lascia troppo spago alla sua creatura \u201cbassa\u201d, non le permette di sviluppare a fondo una relazione pur promettente con un uomo baldo e simpatico. Devono rimanere in lizza, a combattersi, comprendersi, in definitiva stimarsi, da un lato il Professore, dalle sue altezze, ma compromesse dalla malattia, e dall\u2019altro l\u2019umile \u201cbadante\u201d, Un contrasto che produce scintille di ironia, di humour, tali da ricordare un modo molto simile di procedere per piccole scosse quale \u00e8 proprio del narratore Domenico Starnone. Su cui, come \u00e8 ben noto, si \u00e8 scatenata la pretesa di assegnargli l\u2019esecuzione del romanzo \u201cL\u2019amica geniale\u201d, da cui tuttavia \u00e8 totalmente assente proprio la dimensione dell\u2019ironia, qui invece, come nelle opere di Starnone,  scoppiettante, ben dosata, fino allo spegnersi inevitabile di chi ne \u00e8 la fonte,  il Professore, con tutto il carico della sua sapienza e dei suoi limiti fisici.<br \/>\nAlice Cappagli, Niente caff\u00e8 per Spinoza, Einaudi, pp. 273, euro 17,50.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricevo di nuovo un libro dalla Einaudi, di Alice Cappagli, \u201cNiente caff\u00e8 per Spinoza\u201d, cos\u00ec come in precedenza mi era arrivata \u201cLa vita dispari\u201d di Paolo Colagrande, e ne sono ben lieto, tanto pi\u00f9 che di nuovo mi \u00e8 possibile esprimere anche su questo secondo arrivato un giudizio del tutto positivo, per giunta motivato da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1555","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1555"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1556,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1555\/revisions\/1556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}