{"id":1738,"date":"2019-08-24T08:37:24","date_gmt":"2019-08-24T06:37:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=1738"},"modified":"2019-08-24T08:37:24","modified_gmt":"2019-08-24T06:37:24","slug":"durastanti-un-affascinante-gioco-delloca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/durastanti-un-affascinante-gioco-delloca\/","title":{"rendered":"Durastanti: un affascinante gioco dell&#8217;oca"},"content":{"rendered":"<p>In merito alla cinquina di quest\u2019anno al Premio Strega,  mi ero gi\u00e0 espresso \u201cantemarcia\u201d, e alla luce del sole, ovvero in uno scritto uscito a stampa sull\u2019\u201dImmaginazione\u201d, a favore di Scurati e del suo \u201cMussolini\u201d, considerandolo destinato  quasi per ufficio a riportare il primo premio. Invece mi sono espresso negativamente in questa sede, temo del tutto privata e priva di riscontri, sul secondo e terzo arrivati, su una Benedetta Cibrario, gessosa, rachitica, che nelle sue ricognizioni storiche riesce a non centrare i grandi obiettivi che pure le si offrivano, Mazzini a Londra, Cavour e Vittorio Emanuele II a Torino, limitandosi a casi minori e trascurabili. E pure Marco Missiroli mi \u00e8 apparso un affannato narratore degli intrighi della \u201cfamiglia aperta\u201d dei nostri giorni, in cui sa muoversi invece con grande sicurezza la Romana Petri dei \u201cPranzi di famiglia\u201d, non per nulla da me premiata con un \u201cpollice recto\u201d di prossima uscita. Forse un giorno mi occuper\u00f2 dell\u2019ultima arrivata, Nadia Terranova, ma ora voglio dedicare un pieno consenso a Claudia Durastanti, di cui confesso di non aver letto niente fino ad oggi, ma la sua \u201cStraniera\u201d \u00e8 convincente, ci avverto un\u2019aria consonante con le mie amate testimoni di RicercaRE, Rossana Campo e Simona Vinci. Molto utile lo schema assunto in quest\u2019opera, che \u00e8 di farla consistere come in tante figurine o stazioni di un enorme gioco dell\u2019oca, con cui l\u2019autrice si affranca da una precisa sequenza cronologica, ma passeggia in su e in gi\u00f9 negli anni di vita della protagonista, e anche nei vari luoghi da lei frequentati, con una campionatura di incredibile larghezza. Infatti di volta in volta il personaggio che dice io in prima persona si trova a vivere in qualche natio borgo selvaggio del nostro profondo Sud, tra miseria e degrado, cui seguono improvvisi allargamenti d\u2019orizzonte che ci portano nella Grande Mela o a Londra., E la categoria fondamentale dello \u201cstraniamento\u201d accompagna ogni membro di questa affascinante scorribanda, si tratti del mutismo da cui sono affetti i genitori della protagonista, o di stati di alterazione dovuti al ricorso alla droga, o a innamoramenti improvvisi  e precari. Traggo dal testo una definizione di grande efficacia di un  simile perenne stato di distanza dalla normalit\u00e0, secondo cui essere straniero \u00e8 come \u201cun colpo di pistola che ci siamo sparati di persona\u201d (p. 179). In definitiva, concedendosi un simile statuto di costante nomadismo, la Durastanti raggiunge un vantaggio proprio rispetto alle due scrittrici sopra da me evocate,  che al confronto appaiono condannate a condizioni pi\u00f9 sedentarie, la Vinci a muoversi, seppure con ampio sguardo, nella \u201cbassa\u201d emiliana, la Campo in una Parigi entro cui si arresta il suo libertinaggio, mentre la loro allieva, inconsapevole, non dichiarata, forse neppure da loro accettata, si muove con assoluta scioltezza, come un cavallo che sa saltare con grazia e leggerezza i vari ostacoli, o come un giocatore di \u201cshangai\u201d che sa estrarre i vari bastoncini senza farne crollare il cumulo.<br \/>\nClaudia Durastanti, La straniera, La nave di Teseo, pp. 285, euro 18.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In merito alla cinquina di quest\u2019anno al Premio Strega, mi ero gi\u00e0 espresso \u201cantemarcia\u201d, e alla luce del sole, ovvero in uno scritto uscito a stampa sull\u2019\u201dImmaginazione\u201d, a favore di Scurati e del suo \u201cMussolini\u201d, considerandolo destinato quasi per ufficio a riportare il primo premio. Invece mi sono espresso negativamente in questa sede, temo del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1738","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1738"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1738\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1739,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1738\/revisions\/1739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}