{"id":224,"date":"2015-05-04T10:36:27","date_gmt":"2015-05-04T08:36:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=224"},"modified":"2015-05-04T17:07:16","modified_gmt":"2015-05-04T15:07:16","slug":"finalmente-un-fenoglio-totale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/finalmente-un-fenoglio-totale\/","title":{"rendered":"Finalmente un Fenoglio totale"},"content":{"rendered":"<p>   L\u2019editore Einaudi ha avuto l\u2019eccellente idea di celebrare l\u2019anniversario della Liberazione evitando i riti  noiosi dei discorsi retorici, che tanto contribuiscono ad alienare i giovani da quel pur fondamentale momento storico, bens\u00ec riproponendo in edizione integrale \u201cIl libro di Johnny\u201d, ovvero il testo centrale di Beppe Fenoglio, di colui che \u00e8 stato, a livello letterario,  il miglior testimone di quegli anni drammatici. <!--more-->A condurre l\u2019operazione, a sua volta, \u00e8 stato chiamato Gabriele Pedull\u00e0, nato nel 1972, il che lo ha posto nella condizione di esprimere nel modo migliore la situazione cosiddetta dei Trenta\/Quaranta, da lui onorata su tutti fronti, come autore di racconti, di cui annuncia una nuova serie per il prossimo anno; di un monumentale \u201cAtlante della letteratura italiana\u201d, in tre volumi, con cui ha osato sfidare, proprio in casa Einaudi, la supposta supremazia dello spocchioso Asor Rosa. Infine, sul campo della militanza, Pedull\u00e0 si \u00e8 gi\u00e0 distinto per la cura prestata proprio al caso Fenoglio, come gi\u00e0 avvenuto nel 2012 con la pubblicazione di \u201cTutti i romanzi\u201d, sempre presso Einaudi, e ora con questa operazione magistrale in cui cuce due ante del monumentale affresco di vita e di guerra elaborato dal narratore di Alba, \u201cPrimavera di bellezza\u201d e \u201cIl partigiano Johnny\u201d, superando steccati fissati da precedenti curatele per ragioni di circostanza. Ma ritorner\u00f2 sui pregi di questa operazione, come risultano da una lunga introduzione di una ottantina di pagine.<br \/>\n   Urge invece che io conduca un esame di coscienza. Infatti al momento, per me glorioso e indimenticabile, del Gruppo 63 avevamo deciso di comune accordo di collocare una barriera protettiva all\u2019altezza degli ultimi anni Cinquanta, tagliando fuori anche i \u201cGettoni\u201d di Vittorini e Calvino, ovvero in genere le imprese del neorealismo. Ci aveva disgustato la successiva pretesa dei vari Muscetta e Salinari, orfani inconsolabili dell\u2019ortodossia lukacsiana, di lodare Pratolini e compagni per aver avuto il coraggio di superare il fenomenismo spicciolo appunto di una stagione di basso e mimetico neorealismo per seguire invece le \u201cmagnifiche sorti e progressive\u201d del proletariato avviato alla conquista del potere. E nella nostra ripulsa venivano associati un Cassola laudatore di una Italietta impigrita nei riti di un provincialismo di bassa lega, o un Bassani, anche lui caduto in un proustismo \u201cfatto in casa\u201d. Infine, Pasolini, lui s\u00ec che coi \u201cRagazzi di vita\u201d offriva un neorealismo  di registrazione sul campo, ma mantenendo una distanza prudenziale, da autore  ricco di buoni studi, rispetto alla massa dei diseredati cui si limitava a rivolgere una ipocrita commiserazione dall\u2019alto.<br \/>\n   Il primo a rompere quel muro protettivo da noi eretto fu proprio il nostro principale leader, Sanguineti, che ci stup\u00ec, in un\u2019inchiesta condotta sul \u201cVerri\u201d, dove venivano condannati i vari Pratolina, Cassola e compagni, andando invece a recuperare Franco Lucentini e i suoi \u201cCompagni sconosciuti\u201d, indicandolo come un precedente dei suoi stessi polistilismo e parlata bassa che stava per calare nel \u201cCapriccio italiano\u201d. Io fui pronto a seguire le sue indicazioni, erigendo quel lontano \u201cgettone\u201d a pietra miliare dell\u2019\u201dabbassamento\u201d,  da me indicato come tratto peculiare del \u201cnuovo romanzo\u201d, dovunque venisse eseguito negli Anni Sessanta. In seguito ho aggiunto nella promozione anche il Domenico Rea dei magnifici racconti napoletani, ma, chiss\u00e0 perch\u00e9, non mi sono spinto a un giusto recupero di Fenoglio.<br \/>\n   Pertanto ora mi associo con entusiasmo all\u2019operazione condotta dall\u2019amico Gabriele, meritoria anche proprio nella misura che allarga il materiale in cui andare a scoprire le virt\u00f9 di questo superbo narratore, del tutto degno di ricevere la tessera ad honorem di primo tra gli sperimentalisti di casa nostra. Il che consiste nell\u2019evitare quanto poi avremmo dovuto obiettare a Pasolini, il narratore si identifica con la sua materia, seppure per delega affidata a Johnny, superando una barriera di distanza. De re nostra agitur, il che anche giustifica il plurinlinguismo, a cominciare dagli inserti in inglese, il narrante non abdica alla sua condizione di intellettuale, partecipa con tutta la sua personalit\u00e0 e cultura e intelligenza ai fatti e misfatti della vita e della morte, cos\u00ec ritrovando quasi una corrente di coscienza degna del grande precedente di Joyce, non senza per\u00f2 la differenza su cui in seguito io avrei tanto insistito, tra un primo e secondo Novecento, quello fatto di titanici esponenti pronti a sollevarsi all\u2019altezza dei massimi sistemi, quest\u2019ultimo invece portato appunto a scendere in basso, a recuperare una testimonianza totale di vita. Il che per\u00f2 implica che si abbiano polmoni robusti e una fame avida di trangugiare i frammenti di esistenza, senza stare a fare troppa selezione tra loro, e respingendo il filtro alienante dei pregiudizi ideologici. Proprio per documentare questa ampiezza di visione riesce opoortuna l\u2019opera di allargamento condotta da Pedull\u00e0, fino a una conseguenza brillante quanto inopinata. In fondo, il nostro Fenoglio stende un nuovo Ulysses, smisurato, senza confini, per cui occorre dargli un qualche contenitore dall\u2019esterno. Si sa bene che Joyce lo ha trovato nell\u2019Odissea. Pedull\u00e0 crede di scorgere, e si pu\u00f2 essere d\u2019accordo con lui, che Fenoglio si \u00e8 ispirato all\u2019Eneide, e dunque la \u201cPrimavera di bellezza\u201d sarebbe l\u2019erranza del suo eroe, seguita poi, nei capitoli dedicati alla guerra partigiana, dai libri del poema consacrati alla conquista del territorio in cui rimettere i propri Penati.<br \/>\nBeppe Fenoglio, Il libro di Johnny, Einaudi, pp. 784, euro 28. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019editore Einaudi ha avuto l\u2019eccellente idea di celebrare l\u2019anniversario della Liberazione evitando i riti noiosi dei discorsi retorici, che tanto contribuiscono ad alienare i giovani da quel pur fondamentale momento storico, bens\u00ec riproponendo in edizione integrale \u201cIl libro di Johnny\u201d, ovvero il testo centrale di Beppe Fenoglio, di colui che \u00e8 stato, a livello letterario, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-224","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":229,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224\/revisions\/229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}