{"id":2447,"date":"2021-08-28T10:11:05","date_gmt":"2021-08-28T08:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=2447"},"modified":"2021-08-28T10:11:05","modified_gmt":"2021-08-28T08:11:05","slug":"un-articolo-alquanto-confuso-di-abo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/un-articolo-alquanto-confuso-di-abo\/","title":{"rendered":"Un articolo alquanto confuso di ABO"},"content":{"rendered":"<p>   Si sa di una mia inguaribile ruggine nei confronti di Achille Bonito Oliva, ma un suo articolo apparso su \u201cRobinson\u201d dello scorso 14 agosto mi aveva  solleticato abbastanza per il suo titolo, \u201cNon sparate sulle installazioni\u201d, in cui avevo pensato di trovare un atto d\u2019accusa sul trasferimento di tutta l\u2019attivit\u00e0 artistica di questi tempi sulla dimensione virtuale dei mezzi elettronici, quasi in parallelo con la famigerata DAD,  la Didattica A Distanza, che ha funestato l\u2019insegnamento scolastico ad ogni livello. O meglio, preciso, l\u2019informazione telematica \u00e8 senza dubbio uno strumento prezioso, io stesso in questi tempi di chiusura delle mostre, per scellerata decisione del ministro Franceschini, ho attinto abbondantemente da google e simili, che del resto mi forniscono informazioni e immagini su tanti operatori del nostro mondo dell\u2019arte. Ma un conto \u00e8 l\u2019informazione, un altro il contatto diretto, quale appunto \u00e8 assicurato dalle installazioni, forse il tratto dominante del contemporaneo, dai primi passi duchampiani col ready-made agli sviluppi del secondo Novecento fino al culmine della rivoluzione sessantottesca. E tra queste nuove possibilit\u00e0 ci sta senza dubbio la registrazione video, di cui io sono stato un pioniere fedele e assiduo. Ma a ben vedere ABO parla di video-installazioni, il che in definitiva \u00e8 un ibrido poco convincente. In proposito devo denunciare una falsa idea, per\u00f2 sancita da google e da tanti altri repertori ufficiali, che danno a Nam June Pike il merito di aver inaugurato questa modalit\u00e0 operativa. La cosa \u00e8 anche giusta, ma se un programma video viene usato come una cosa tra tante altre, da accumulare alla rinfusa in un pittoresco caos, come appunto faceva l\u2019artista coreano a met\u00e0 degli anni \u201960, trattando il video come un oggetto \u201cgi\u00e0 fatto\u201d, pescando tra programmi normali apparsi su qualche rete, Ben diverso \u00e8 stato il video come registrazione proprio di una qualche installazione o performance, nel tentativo di preservarne tutta la fragrante e flagrante fisicit\u00e0.  Si aggiunga a tutto ci\u00f2 una ricomparsa della vecchia signora pittura, seppure anch\u2019essa secondo modalit\u00e0 \u201cnovissime\u201d, che vanno dal Wall painting al graffitismo alla street art. Abo stesso ne sa qualcosa, se si pensa ai suoi Transavanguardisti, cui io sono subito pronto a comtrapporre  i Nuovi-nuovi capeggiati da Ontani e Salvo, E sono appunto tutte modalit\u00e0 in cui l\u2019intervento pittorico si congiunge spesso con aspetti installativi, distaccandosi da una piatta bidimensionalit\u00e0. Questa provvida ibridazione tra tante maniere \u00e8 la soluzione pi\u00f9  interessante e vivace dei nostri anni, fra l\u2019altro perseguita ormai in tutto il pianeta, ricca di esiti molteplici e piacevolmente polimorfi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si sa di una mia inguaribile ruggine nei confronti di Achille Bonito Oliva, ma un suo articolo apparso su \u201cRobinson\u201d dello scorso 14 agosto mi aveva solleticato abbastanza per il suo titolo, \u201cNon sparate sulle installazioni\u201d, in cui avevo pensato di trovare un atto d\u2019accusa sul trasferimento di tutta l\u2019attivit\u00e0 artistica di questi tempi sulla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2447","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2447"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2447\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2448,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2447\/revisions\/2448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}