{"id":2478,"date":"2021-10-01T10:28:12","date_gmt":"2021-10-01T08:28:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=2478"},"modified":"2021-10-01T10:28:12","modified_gmt":"2021-10-01T08:28:12","slug":"jenny-saville-un-realismo-inattuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/jenny-saville-un-realismo-inattuale\/","title":{"rendered":"Jenny Saville: un realismo inattuale"},"content":{"rendered":"<p>Credo di aver gi\u00e0 manifestato tutto il mio apprezzamento per  la ricchezza di iniziative relative all\u2019arte d\u2019oggi di cui sta dando prova il Comune di Firenze, \u201crisalito\u201d, \u00e8 il caso di dire, a un ruolo di prima importanza proprio grazie a Sergio Risaliti, il critico-curatore cui si deve questo rilancio, A suo tempo per\u00f2 non gli ho fatto mancare forti riserve, considerandolo tra i massimi responsabili del fenomeno che bollo con la crasi di \u201cCelantabo\u201d, quella falsa e nociva tesi per cui dal \u201968 e per un abbondante decennio da noi si sarebbe avuto il dominio congiunto di Arte povera e di Transavanguardia. Come se si fosse detto a suo tempo che una analoga ricchezza di eventi artistici negli anni Venti del secolo scorso fosse da ascrivere soltanto a \u201cValori plastici\u201d, o a \u201cNovecento\u201d, trascurando tanti altri apporti. E dunque ho criticato severamente una mostra curata proprio da Risaliti alla Fortezza del Belvedere, dedicata all\u2019\u201dYtalia\u201d, con la civetteria di recuperare quella ipsilon di provenienza incerta, ma gi\u00e0 apparsa in un sorprendente affresco di Cimabue. Mi ero affrettato pure a commentare che quell\u2019Italia, con Y o no, cos\u00ec conformista, non era il mio Paese,  allo stesso modo di come in quei giorni negli USA molti erano soliti dichiarare solennemente  che Trump non era il \u201cloro\u201d presidente. Ora per\u00f2, con molta meraviglia, devo constatare che Risaliti impiega l\u2019ampia serie di spazi di cui dispone per celebrare l\u2019artista inglese Jenny Saville. Una scelta del genere non mi va bene, fra l\u2019altro mi sembra diametralmente opposta all\u2019ossequio di certi valori ufficiali fino a questo momento coltivato dal nostro curatore-principe. A disturbarmi non \u00e8 certo il fatto che la Saville sia un\u2019artista di stampo figurativo, e donna, io  stesso, nella mia tardiva ripresa di pittore, sono figurativo, e ovviamente saluto col massimo rispetto i riconoscimenti che ora si rendono all\u2019altro sesso. Ma il guaio \u00e8 che la Saville \u00e8 una perfetta continuatrice di Lucien Freud. Il quale a sua volta ha il torto di rilanciare un figurativismo di specie ottocentesca, con volti e corpi portatori di strazio, di malattie, di cicatrici di varia natura e provenienza. Niente in comune con la sottigliezza di cui sa dare prova l\u2019antagonista Francis Bacon di scavare nei demoni del nostro inconscio, facendone aggallare immagini sorprendenti, di felice invenzione, di magistrale stesura. E dietro di lui ci sono seguaci in grado di procedere con la stessa leggerezza, stilizzando i corpi, magari stravolgendoli, ma con mosse eleganti, da arti marziali, per cos\u00ec dire,  e non con pesanti mazzate degne di un mattatoio o ustioni, ferite che lasciano il segno.  Insomma, non dobbiamo riprendere un\u2019eredit\u00e0 da Courbet, meglio lasciarlo intatto a dominare l\u2019 Ottocento, ricorriamo piuttodto gli agili processi di stilizzazione di cui sono capaci un Alex  Katz,  un David Hockney, i quali nelle loro indagini sul nostro fisico non scordano quanto ci suggerisce una presa sul reale come quella fornitaci dalla fotografia, o comunque il viaggio a ritroso, nei meandri e recessi della condizione umana, viene condotto secondo parametri in linea con la nostra attuale societ\u00e0 fondata sui media, rispetto alla quale un mimetismo dei nostro giorni pu\u00f2 svolgere un controcanto, ma non un atto di totale rifiuto, fino a indietreggiare a soluzioni di vecchio realismo, gravido di ferite, di corruzioni della pelle, come quelle di cui la Saville \u00e8 senza dubbio abile evocatrice.  Si possono senza dubbio recuperare i valori del pittoresco, dell\u2019epidermide, ma tenendosi accanto un corretto manuale delle soluzioni fornite da una cultura di specie Pop. Se si vuole, populismo s\u00ec, ma non di bassa lega, tale da indietreggiare verso cupi scenari ottocenteschi, bens\u00ec venuto a un abile compromesso con modalit\u00e0 pi\u00f9 leggere, pi\u00f9 eleganti. Corpi vestiti, magari anche secondo la moda, e non squallidamente ignudi.<br \/>\nJenny Saville. Firenze, Museo del Novecento, Palazzo Vecchio, Ospedale degli Innocenti e altre sedi, fino al 20 febbraio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Credo di aver gi\u00e0 manifestato tutto il mio apprezzamento per la ricchezza di iniziative relative all\u2019arte d\u2019oggi di cui sta dando prova il Comune di Firenze, \u201crisalito\u201d, \u00e8 il caso di dire, a un ruolo di prima importanza proprio grazie a Sergio Risaliti, il critico-curatore cui si deve questo rilancio, A suo tempo per\u00f2 non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-2478","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2478"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2479,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2478\/revisions\/2479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}