{"id":2550,"date":"2021-12-17T09:51:41","date_gmt":"2021-12-17T08:51:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=2550"},"modified":"2021-12-17T09:51:41","modified_gmt":"2021-12-17T08:51:41","slug":"avati-un-doppio-omaggio-a-dante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/avati-un-doppio-omaggio-a-dante\/","title":{"rendered":"Avati, un doppio omaggio a Dante"},"content":{"rendered":"<p>Anche Pupi Avati si \u00e8 sentito in dovere di rendere il suo  omaggio a Dante, al momento lo ha fatto con un\u2019opera in cartaceo che forse pi\u00f9 di altre sue cose precedenti funziona non del tutto in misura autonoma ma attende di essere inverata dalla produzione cinematografica, non fosse altro che per consentire di gustare i tanti pezzi di musica, tratti da tutti i tempi e stili, che accompagnano ognuno dei brani di questo lavoro, Forse qualcuno, dotato di una buona conoscenza in materia, pu\u00f2 far risuonare dentro di s\u00e9 queste sinfonie, ma non \u00e8 certo il mio caso, privo come sono di un \u201corecchio\u201d valido. C\u2019\u00e8 anche da notare che il romanzo, in realt\u00e0, \u00e8 scisso in due parti abbastanza autonome. Il titolo, L\u2019alta fantasia,  ovviamente reminiscenza dantesca, \u00e8 piuttosto vago, mentre il sottotitolo pi\u00f9 esplicito, Il viaggio di Boccaccio alla scoperta di Dante, costituisce solo una parte,  e neppure la maggiore, sotto l\u2019aspetto quantitativo. In realt\u00e0 Avati, forse tallonato dalla concretezza del mezzo cinematografico in arrivo, nella parte preponderante ha sfidato il massimo biografo dantesco, o cos\u00ec  si dice, il Barbero, e direi con vantaggio, dandoci ragguagli fedeli e verosimili dell\u2019amore nutrito per Beatrice, un amore visto da lontano, che obbliga il poeta ad assistere, ma in disparte, sia alle nozze \u201cvere\u201d della donna idolatrata con un buon partito dell\u2019\u00e9lite fiorentina,  sia alla sua morte, descritta  nei termini crudi  che anticipano quanto potr\u00e0 essere reso con la cinepresa. E toccante, fedelmente riportata, l\u2019amicizia che lega Dante a Guido Cavalcanti, da cui trae incoraggiamenti quando si trova alla battaglia di Campaldino. Anche su questo fronte il linguaggio pre-cinematografico di Avati consegue un vantaggio su quello soltanto verbale di Barbero.  Poi c\u2019\u00e8 il dramma di un Alighieri che si fa strada, diventa addirittura priore di Firenze, ma in tale veste deve comminare l\u2019esilio all\u2019amico del cuore, costringendolo a stendere quella straziante ballata \u201cPerch\u2019io non spero di tornar giammai\u201d, cui ha arriso una fortuna eccezionale, una traduzione letterale da parte di uno dei maggiori poeti del Novecento, Eliot, tanto che io stesso me la sussurro tra me e me: Because i do not hope to turn again. Ma l\u2019effimera nomina al priorato \u00e8  l\u2019inizio del guai di Dante, che ne ricava la condanna a un esilio perpetuo dalla sua Firenze, e dunque le parole di Cavalcanti valgono anche nel suo caso.<br \/>\n   Mezzo secolo dopo Boccaccio viene invitato a una missione riparatrice, andare a omaggiare il poeta nella tomba ravennate, e portare un saluto alla figlia, assieme a un gruzzolo riparatore dei torti che Firenze ha inflitto al suo grande figlio. Nell\u2019occasione Avati cambia marcia, si ricorda per esempio di quella Gita scolastica dei nostri giorni, dove una scolaresca viaggia sull\u2019Appennino cercando ripari di fortuna. Boccaccio,   a distanza di secoli,  \u00e8 costretto a sperimentare  anche lui disagi del genere, a conoscere viaggi non garantiti e avventurosi al massimo, fino al raggiungimento della meta.<br \/>\nPupi Avati, L\u2019alta fantasia. Il viaggio di Boccaccio alla scoperta di Dante, Solferino, pp. 168, euro 16,50. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche Pupi Avati si \u00e8 sentito in dovere di rendere il suo omaggio a Dante, al momento lo ha fatto con un\u2019opera in cartaceo che forse pi\u00f9 di altre sue cose precedenti funziona non del tutto in misura autonoma ma attende di essere inverata dalla produzione cinematografica, non fosse altro che per consentire di gustare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2550","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2550"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2550\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2551,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2550\/revisions\/2551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}