{"id":2702,"date":"2022-04-22T10:56:46","date_gmt":"2022-04-22T08:56:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=2702"},"modified":"2022-04-22T10:56:46","modified_gmt":"2022-04-22T08:56:46","slug":"chi-ha-piu-rancore-nellultimo-romanzo-di-carofiglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/chi-ha-piu-rancore-nellultimo-romanzo-di-carofiglio\/","title":{"rendered":"Chi ha pi\u00f9 rancore nell&#8217;ultimo romanzo di Carofiglio?"},"content":{"rendered":"<p>I miei rapporti con i romanzi di Gianrico Carofiglio sono sempre stati altalenanti, tra il consenso e il dissenso, come del resto mi avviene anche verso la sua intera persona quando interviene agli incontri gestiti dalla Gruber: presenza lucida, inappuntabile, sorretta dall\u2019esperienza del magistrato che credo lui sia stato, ma forse un po\u2019 troppo ostentate queste doti, fino a temere che nascondano un qualche grado di frode,\u00a0 di possibile marcia indietro o in senso contrario.\u00a0 Ora mi trovo di fronte al suo ultimo nato, <em>Rancore<\/em>, e tanto per cominciare mi pare che si tratti di un titolo troppo esplicito, per una narrazione che dopotutto rientra nella categoria del giallo. Esso infatti gi\u00e0 suggerisce una pista, basta andare a vedere chi fra i vari personaggi sia suscettibile di aver concepito il maggior rancore possibile contro la vittima designata. Perch\u00e9 ovviamente questa non pu\u00f2 mancare, ovvero ci deve pur essere un qualcuno che sia stato assassinato, anche se con qualche abilit\u00e0 Carofiglio rimanda finch\u00e9 pu\u00f2 una simile certezza, anzi, si arriva quasi fino alla fine del romanzo senza che si possa affermare che c\u2019\u00e8 stato davvero un omicidio. Forse proprio per alimentare un simile clima di sospensione, l\u2019autore ricorre a una protagonista, Penelope Spada, uscita dai ranghi della polizia e della magistratura. C\u2019\u00e8 un ricorrente <em>flash back<\/em>a cinque anni pi\u00f9 indietro, devo dire alquanto ingombrante, senza un\u2019incidenza diretta con la vicenda qui svolta, se non forse per farci capire perch\u00e9 Penelope, Penny, sia uscita dai ranghi ufficiali. Allora si era comportata in modo non ortodosso, con qualche abuso dei poteri che le erano consentiti. O forse ancor prima quel passo indietro serve per lumeggiare ulteriormente la vittima, un superdotato Vittorio Leonardi, vincitore su tutti i tavoli in cui ha giocato, quello della medicina, da illustre chirurgo di chiara fama, l\u2019altro della politica, dove \u00e8 stato anche parlamentare, ma soprattutto nel potere occulto della massoneria, tra i cui intrighi e sabbie mobili si era svolta proprio l\u2019inchiesta che aveva fatto perdere i gradi alla nostra Penny. Ma all\u2019inizio di questa storia il grande Leonardi, in un freddo mattino, dalla governante, Elena, viene scoperto cadavere, steso nel letto, con tutti i sintomi di uno che si sente arrivare addosso la morte per infarto, da cui tenta di difendersi appunto immobilizzandosi sul letto. In contrapposizione ai successi di carriera e di prestigio sociale, Leonardi era un essere privo di generosit\u00e0, gretto e meschino verso una moglie, da cui si era separato. Freddo e scostante anche verso una figlia,\u00a0 Marina, tenuta sempre a grande distanza, senza alcun legame d\u2019affetto, tanto pi\u00f9 che l\u2019anziano dominatore era passato a secondo nozze con una giovane di dubbi costumi, tale\u00a0 Lisa Sereni, Ma \u00e8 proprio la figlia, Marina, che per legami\u00a0\u00a0 verso il padre avvertiti a posteriori si rivolge alla nostra indagatrice privata, sicura\u00a0 che qualcuno sia colpevole della morte paterna. Massima indiziata, appunto, la seconda moglie, che ha ricevuto anche la maggior parte della cospicua eredit\u00e0 lasciata dall\u2019agiato professionista, e non divisa in parti uguali tra gli eredi legittimi, tanto che proprio la figlia ha fatto ricorso. Penny si schermisce, essendo fuori servizio, ma l\u2019affare la intriga, vi si tuffa, anche se non trova appiglio per sbrogliare questa matassa e dare soddisfazione ai sospetti della figlia. Il medico curante e collega in sott\u2019ordine dell\u2019illustre clinico, tale Mario Loporto, chiamato al mattino, si era affrettato a riconoscere il decesso per cause naturali autorizzando la cremazione, e dunque non c\u2019\u00e8 un corpo su cui condurre delle analisi. Carofiglio \u00e8 abbastanza abile nell\u2019istituire un gioco di specchi tra questi vari attori che si rimandano\u00a0 la palla l\u2019uno con l\u2019altro, e l\u2019interrogativo \u00e8 proprio quello che ho posto in apertura, dove trovare un carico tale di rancore, verso l\u2019illustre vittima, da giustificare la decisione omicida? Naturalmente seguendo le regole del giallo, mi guarder\u00f2 bene dal rispondere al fatidico interrogativo, cui del resto non giungerebbe neppure la nostra investigatrice privata, se da ultimo non si valesse di un <em>deus ex machina<\/em>, scoprendo l\u2019esistenza di un cellulare in cui \u00e8 avvenuto l\u2019ultimo colloquio tra la vittima e il suo assassino, e dunque si pu\u00f2 procedere finalmente allo scioglimento, ma in definitiva questo non discende dall\u2019acume interpretativo della detective, bens\u00ec da un aiuto del caso.<\/p>\n<p>Gianrico Carofiglio, Rancore, , Einaudi stile libero, pp. 238.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I miei rapporti con i romanzi di Gianrico Carofiglio sono sempre stati altalenanti, tra il consenso e il dissenso, come del resto mi avviene anche verso la sua intera persona quando interviene agli incontri gestiti dalla Gruber: presenza lucida, inappuntabile, sorretta dall\u2019esperienza del magistrato che credo lui sia stato, ma forse un po\u2019 troppo ostentate [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2702","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2702"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2702\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2703,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2702\/revisions\/2703"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}