{"id":2706,"date":"2022-04-28T10:39:20","date_gmt":"2022-04-28T08:39:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=2706"},"modified":"2022-04-28T10:39:20","modified_gmt":"2022-04-28T08:39:20","slug":"i-ricami-luminosi-di-arienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/i-ricami-luminosi-di-arienti\/","title":{"rendered":"I ricami luminosi di Arienti"},"content":{"rendered":"<p>Ho sempre seguito con molta adesione l\u2019arte di Stefano Arienti, da quando nel 1990 lo avevo invitato all\u2019\u201dAperto\u201d della Biennale di quell\u2019anno. Non ho ancora visitato l\u2019attuale edizione, ma non ho mai mancato di manifestare il mio consenso a quell\u2019articolazione votata ai nuovi esperimenti sperando di vederla riapparire, mentre purtroppo nelle ultime edizioni si \u00e8 fatta sparire la distinzione tra la sede dei Giardini e quella delle Corderie. In quell\u2019occasione credo di avere scelto bene, oltre che a favore di Arienti, anche di altri di quella fase post-concettuale, tra cui il grande Jeff\u00a0 Koons. Gi\u00e0 in quel momento Arienti esprimeva la sua migliore vocazione che \u00e8 di lasciare tracce, incisioni, segni di una sua leggera presenza. In quel momento si\u00a0trattava di pannelli di polistirolo, ma anche in seguito sarebbero stati materiali di superficie, carte, cartoni, pronti a ricevere schemi grafici, o addirittura a venire piegati, magari a organetto, per ricavarne delle stelle, delle efflorescenze, come al seguito di qualche gioco infantile o esercizio di destrezza. Ora devo dire la mia approvazione per uno di questi interventi delicati, ispirati dalla luce fatta filtrare da inferriate di uno spazio comunicante con l\u2019esterno. A questo modo i raggi di luce vengono infranti da quelle griglie naturali, e l\u2019artista \u00e8 pronto a trarne profitto, rincalzando quelle esili ombre con pennellate pi\u00f9 risolute e cromaticamente esplicite. E\u2019 \u00a0in sostanza una forma eterodossa di disegno, infatti non per nulla questa esposizione viene proposta in una Drawing Hall fondata a Bergamo. Nasce cos\u00ec\u00a0 la provvida collaborazione tra un effetto naturale di luce e un sapiente ricalco manuale effettuato dall\u2019artista, del tutto in linea con tanti altri suoi interventi, sempre volti a inseguire fenomeni eterei, sospesi nell\u2019aria, o nutriti da sottili fenomeni vegetali, efflorescenze fragili e delicate, liane spioventi. C\u2019\u00e8 in Arienti un attento esploratore di ogni possibilit\u00e0 di andare a distillare frutti squisiti, sempre in una terra di mezzo tra la natura, fino magari a ricordare le ninfee di Monet, e l\u2019artificio, in una alleanza, in un stretta collaborazione tra le due famiglie, foriera di esiti sempre brillanti, anche perch\u00e9 tenuti nel vago, nel sospeso, perfino nel magico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho sempre seguito con molta adesione l\u2019arte di Stefano Arienti, da quando nel 1990 lo avevo invitato all\u2019\u201dAperto\u201d della Biennale di quell\u2019anno. Non ho ancora visitato l\u2019attuale edizione, ma non ho mai mancato di manifestare il mio consenso a quell\u2019articolazione votata ai nuovi esperimenti sperando di vederla riapparire, mentre purtroppo nelle ultime edizioni si \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-2706","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2706"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2706\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2707,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2706\/revisions\/2707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}