{"id":2716,"date":"2022-05-06T09:09:11","date_gmt":"2022-05-06T07:09:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=2716"},"modified":"2022-05-06T09:09:11","modified_gmt":"2022-05-06T07:09:11","slug":"robecchi-un-romeo-e-giulietta-dei-nostri-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/robecchi-un-romeo-e-giulietta-dei-nostri-giorni\/","title":{"rendered":"Robecchi, un Romeo e Giulietta dei nostri giorni"},"content":{"rendered":"<p>Confesso che fino a pochi giorni fa ignoravo che nella squadra dei nostri solerti giallisti ci fosse pure Alessandro Robecchi. Me lo fa sapere ora una sua <em>Piccola questione di<\/em><em>cuore<\/em>, che poi tanto piccola non \u00e8, in quanto si tratta di\u00a0 un amore estremo da cui sono legati un baldo giovane di buona famiglia, Stefano Dess\u00ec, e una avvenente avventuriera di nascita rumena, Ana Petrescu. Sarebbe una coppia mal assortita, dato che tra loro c\u2019\u00e8 una differenza di almeno una ventina d\u2019anni d\u00ec et\u00e0, e a dire il vero fino alla fine riteniamo che la donna faccia un doppio o triplo gioco, coinvolta com\u2019\u00e8 in tante vicende di malaffare. Ma no, la questione di cuore regge fino alla fine, tanto da meritarsi di essere commentata dai versi immortali dedicati dal bardo inglese alla storia d\u2019amore pi\u00f9 nota nel mondo, quella di Romeo e Giulietta. Ma naturalmente, come vogliono le leggi del giallo, l\u2019autore fa di tutto per intricare la vicenda, anche nel suo caso, come in quello di altri, ci starebbe bene l\u2019elenco delle <em>dramatis<\/em><em>personae<\/em>. Il tutto comincia con la sparizione della Petrescu, per cui il giovane di belle speranze e di solido stato economico si rivolge a una squadra di investigatori privati, e gi\u00e0 cos\u00ec le cose si complicano, in quanto compaiono in scena almeno tre investigatori, che poi entrano in collusione anche con la polizia, da cui altri nomi da tenere a mente. Gli uni e gli altri a loro volta devono pure temere l\u2019intervento dei colleghi dell\u2019Arma. Per fortuna che questi non entrano nell\u2019organico della vicenda, gi\u00e0 troppo intrigato per conto suo. Il fatto \u00e8 che la Petrescu sembra seminare cadaveri sulla sua strada, a cominciare da quello di un uomo influente, che qualcuno ha ucciso mettendogli un cuscino sul capo, dopo averlo tramortito con un narcotico, e poi facendogli un buco in testa con un colpo di rivoltella. Comincia quindi la caccia della nostra squadra, abbastanza piacevole sia per un\u2019efficace caratterizzazione dei ricercatori, coi soliti tic, pranzetti alla buona o in pompa magna, incontri, inseguimenti, giochi d\u2019astuzia. Il tutto in un ambiente milanese o comunque padano che, per le mie fitte frequentazioni di quelle parti. mi riesce gradito, come le inchieste di Carlo Lucarelli quando si svolgono nella mia amata Bologna. Pare quasi che, giunto alla met\u00e0 del suo romanzo, Robecchi ne abbia contato le pagine scoprendo che non erano in numero sufficiente, e allora ha deciso di raddoppiare la storia, buttandole dentro un\u2019altra vittima designata, un distinto signore del malaffare, che affitta locali fuori mano per darsi al suo vizio segreto, quello di iniettarsi eroina, ma in punti riposti del corpo, per non lasciar trapelare questo suo vizio, disdicevole al suo stato sociale. Anche qui c\u2019\u00e8 un pizzico di romanticismo, perch\u00e9 nella vicenda entra anche un gioiello prezioso, di portata storica, appartenuto a una principessa di sangue. E la solita Petrescu, rumena tutto-fare, viene incaricata di fare ricerche per rintracciare il favoloso gioiello di cui il boss di turno vorrebbe far dono a una fanciulla del cuore. Ma le cose si guastano, le acque si intorbidano, le piste si incrociano, anche perch\u00e9 di delinquenti, di signori del vizio ce ne sono ormai due, che quasi fanno la gara tra loro a chi sia pi\u00f9 nefasto e implacabile. Inutile cercare di trattare per la propria incolumit\u00e0, l\u2019intera squadra dei nostri volonterosi inquisitori giunge in ritardo, scoprendo che anche il Romeo della storia, sempre alla ricerca del sua Giulietta, si \u00e8 beccato un foro in testa. Lei, avendo constatato quel decesso, si \u00e8 data la morte con un sistema classico, chiudendosi ermeticamente nella sua auto e facendovi dilagare il gas dal tubo di scarico. Non so se ho riassunto con qualche esattezza la storia oltremodo complicata, apportatrice del diletto che, ammettiamolo,\u00a0 in genere ricaviamo da un giallo, se ben ordito, ma come sempre deludente quando si giunge al termine della trama, e si resta nel dubbio se i conti tornino, se i fatti rispondano davvero a un minimo di\u00a0 verosimiglianza.<\/p>\n<p>Alessandro Robecchi, Una piccola questione di cuore. Sellerio, pp. 368, euro 15.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confesso che fino a pochi giorni fa ignoravo che nella squadra dei nostri solerti giallisti ci fosse pure Alessandro Robecchi. 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