{"id":300,"date":"2015-07-12T09:57:35","date_gmt":"2015-07-12T07:57:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=300"},"modified":"2015-07-12T09:57:35","modified_gmt":"2015-07-12T07:57:35","slug":"attorno-al-premio-strega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/attorno-al-premio-strega\/","title":{"rendered":"Attorno al Premio Strega"},"content":{"rendered":"<p>   Qualche riflessione in merito alla recente premiazione dello Strega. Il mio preferito era Covacich, coi suoi magistrali racconti della \u201cSposa\u201d, degno anche per una carriera alle spalle gi\u00e0 ricca di sostanziosi successi e traguardi, al punto che noi stessi, nella fortunata stagione di RicercaRE, il \u201cLaboratorio di nuove scritture\u201d organizzato a Reggio Emilia, restii ad assegnare premi, avevamo invece creato un\u2019eccezione per richiamare il pubblico, e conferendo un altisonante Premio del Tricolore a uno dei romanzi pi\u00f9 riusciti di Covacich, \u201cA perdifiato\u201d. Purtroppo la cittadinanza reggiana ci snobb\u00f2, inducendo l\u2019assessore alla cultura del momento a licenziarsi. Per\u00f2 ho la consolazione  di vedere che la vittoria, andata a Nicola Lagioia e alla sua \u201cFerocia\u201d ha pur sempre premiato un autore apparso anche lui ai per me magici e inarrivabili appuntamenti reggiani, seppure quasi al loro termine, tanto \u00e8 vero che, intervenendo in altra sede, sull\u2019\u201dImmaginazione\u201d, unica possibilit\u00e0 cartacea che mi resta, ho espresso un \u201cpollice recto\u201d a favore di quest\u2019opera, con la consolazione di aver visto invece  soccombere la prova estenuata, esangue, inutilmente diluita della misteriosa Ferrante, ostinata a nascondere la sua peraltro assai scarsa personalit\u00e0. Probabilmente ha ragione Elisabetta Sgarbi, direttrice della Bompiani presso cui Covacich \u00e8 uscito,  nell\u2019osservare che forse la mancata vincita del suo autore dipende dal fatto di essersi presentato con una raccolta di racconti, mentre in genere per tradizione si preferisce la solidit\u00e0 e compattezza del romanzo, doti che non sono certo mancate alla prova di Lagioia.<br \/>\n   Visto che siamo in tema di Strega, nella mia qualit\u00e0 di non-votante, ma non sono ammesso a nessuna giuria di premi letterari in quanto notoriamente critico \u201cinesistente\u201d, gi\u00e0 defunto o forse mai nato a un\u2019anagrafe ufficiale, osservo con qualche compiacimento che una serie di premiazioni \u00e8 andata proprio ad autori gi\u00e0 apparsi a RucercaBO: Scarpa, Ammaniti, infine, l\u2019anno scorso, Piccolo. In merito a quest\u2019ultima assegnazione, andata al \u201cDesiderio di essere come tutti\u201d, ci stanno due considerazioni: mi ero espresso a suo favore in un \u201cpollice recto\u201d affidato alla solita \u201cImmaginazione\u201d, prima ancora che ricevesse il riconoscimento ufficiale. E del resto credo di aver recensito favorevolmente quasi ogni sua uscita precedente, potrei farlo anche per l\u2019opera post-Strega uscita quest\u2019anno, \u201cMomenti di trascurabile infelicit\u00e0\u201d, forse con qualche riluttanza perch\u00e9 Piccolo insiste ormai troppo sulla sua peraltro arguta e divertente \u201cmorra cinese\u201d in modi ormai ben noti e collaudati, rischiando cos\u00ec di ingenerare un effetto di ridondanza quale non ho mancato di imputare pure all\u2019ultimo Benni. Ma ritornando all\u2019opera precedente laureata allo Strega dell\u2019anno scorso, forse non ne \u00e8 stata messa in pieno risalto la portata \u201cpolitically incorrect\u201d, dove nella sua autonarrazione Piccolo  confessa di aver pianto alla morte di Berlinguer, e inveito, o lanciato simbolicamente monetine, contro Craxi all\u2019uscita del Rapha\u00ebl, ma poi si ricrede osservando che in definitiva Berlinguer ha ritardato lo sbocco del PCI verso la socialdemocrazia. Col che posso ricongiungermi alle riflessioni che ho riversato nell\u2019altro contenitore. La diagnosi di Piccolo, al di l\u00e0 delle sue fin troppo collaudate tecniche umoristiche, \u00e8 esatta e attualmente confermata attraverso un rivendicatore quale Renzi, che ha messo nell\u2019angolo gli eredi di Berlinguer, ovvero i continuatori della tradizione dura e pura risalente al PCI, nonostante le successive aperture e stemperamenti. Per la prima volta in tutta la storia del dopoguerra nostrano la sinistra si \u00e8 riscossa dalla dominazione di specie, checch\u00e9 si dica o si voglia attenuare, di specie comunista, tanto che i vari Bersani, D\u2019Alema, Cofferati ecc. sono stati messi nell\u2019angolo, e perfino l\u2019incrocio catto-comunista della Bindi ha subito sconfitte contro cui ha tentato di reagire malamente. Renzi, nonostante le sue matrici democristiane, \u00e8 un autentico rilanciatore della causa di quella povera socialdemocrazia messa nell\u2019angolo, strapazzata, rigettata da una sponda all\u2019altra, tra i due dominatori per pi\u00f9 di mezzo secolo, DC e PCI. Per questa ragione invitavo l\u2019attuale segretario nazionale del PSI a sciogliere la sua formazione e a riconoscersi pienamente rappresentato dal Pd in versione renziana. Tra i vari paradossi e giochi all\u2019incontrario di cui Piccolo \u00e8 instancabile ricamatore ci sta pure questo, anche se per ortodossia di sinistra non gli si \u00e8 voluto dare troppo rilievo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche riflessione in merito alla recente premiazione dello Strega. Il mio preferito era Covacich, coi suoi magistrali racconti della \u201cSposa\u201d, degno anche per una carriera alle spalle gi\u00e0 ricca di sostanziosi successi e traguardi, al punto che noi stessi, nella fortunata stagione di RicercaRE, il \u201cLaboratorio di nuove scritture\u201d organizzato a Reggio Emilia, restii ad [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-300","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":301,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300\/revisions\/301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}