{"id":3347,"date":"2023-12-22T08:40:54","date_gmt":"2023-12-22T07:40:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=3347"},"modified":"2023-12-22T08:40:54","modified_gmt":"2023-12-22T07:40:54","slug":"fabio-dainotti-un-neo-crepuscolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/fabio-dainotti-un-neo-crepuscolare\/","title":{"rendered":"Fabio Dainotti, un neo-crepuscolare?"},"content":{"rendered":"<p>Fabio Dainotti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricevo da Fabio Dainotti la sua raccolta di poesie, <em>L\u2019albergo dei morti<\/em>, e ci sono varie ragioni per obbligarmi a intervenire. Intanto una bella dedica, e poi il fatto che pubblichi presso un mio editore di riferimento, Manni. Ragioni che fanno forza alla mia ritrosia a occuparmi di poesia piuttosto che di narrativa, ma non mancano\u00a0 mie riflessioni anche a proposito della prima. Attorno a cui potrei parlare di una scissione che si avverte ai nostri giorni. Da un lato, c\u2019\u00e8 la schiera infinita di chi si esprime in \u201cpoetichese\u201d, utilizzando i cascami dell\u2019ermetismo o andando a pescare in forme ancora pi\u00f9 antiquate. Dall\u2019altro, e i raduni di RicercaBO lo dimostrano, ci sono coloro che superano quella soglia logora gettando nella mischia ogni possibile materiale, facendo a gara tra chi pi\u00f9 riesce a cancellare tutti gli stereotipi di una poesia generica. Si comportano cio\u00e8 come tanti Remo che contraddicono Romolo saltando a pie\u2019 pari ogni possibile linea di confine, anche quella tra poesia e prosa. Il nostro Dainotti, direi, si pone in mezzo a questo bellicoso conflitto. o addirittura va pi\u00f9 indietro nel tempo, ma con effetti positivi, Mi sembra che retroceda fino al movimento che all\u2019inizio del Novecento ha inaugurato la nostra stagione lirica, alludo al Crespuscolarismo, di cui il nostro Dainotti non coltiva certo le forme pi\u00f9 appariscenti, \u00a0non c\u2019\u00e8 in lui la sublime ironia di un Gozzano e neppure l\u2019inquieta ricerca di un Corazzini, nei suoi versi rinascono \u00a0piuttosto le <em>Poesie scritte col lapis<\/em> di Marino Moretti, cio\u00e8 una capacit\u00e0 di affrontare le minute circostanze del vivere quotidiano in toni dimessi, ai limiti con esiti prosastici, evitando con cura ogni eccesso di vocabolario, cos\u00ec come ogni ardimento sperimentale, Dainotti procede calmo e concentrato nel raccogliere frammenti di un esistere comune, alla buona, potrei addirittura fare un paragone con l\u2019ospite della rubrica d\u2019arte in questo blog, Rachel Whteread, che anche lei raduna con pazienza un cimitero di candide presenze. Il paragone\u00a0 potrebbe sembrare anche insensato, ma si vada all\u2019indice di questa raccolta, e si avr\u00e0 l\u2019impressione abbastanza corrispondente di una marea di occasioni\u00a0\u00a0 a cui rivolgere un modesto ,\u00a0 trepido riconoscimento, attento a stare dentro le righe, a non alzare mai troppo il tono.<\/p>\n<p>Fabio Dainotti, <em>L\u2019albergo dei morti<\/em>, Manni, pp. 165, euro 18.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fabio Dainotti &nbsp; Ricevo da Fabio Dainotti la sua raccolta di poesie, L\u2019albergo dei morti, e ci sono varie ragioni per obbligarmi a intervenire. Intanto una bella dedica, e poi il fatto che pubblichi presso un mio editore di riferimento, Manni. Ragioni che fanno forza alla mia ritrosia a occuparmi di poesia piuttosto che di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-3347","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3347"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3347\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3348,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3347\/revisions\/3348"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}