{"id":345,"date":"2015-08-22T10:53:48","date_gmt":"2015-08-22T08:53:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=345"},"modified":"2015-08-22T10:53:48","modified_gmt":"2015-08-22T08:53:48","slug":"una-riforma-sbagliata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/una-riforma-sbagliata\/","title":{"rendered":"Una riforma sbagliata"},"content":{"rendered":"<p>Al ministro Franceschini va riconosciuto il merito di stare prendendo molto sul serio la gestione del suo dicastero, forse perch\u00e9 questo \u00e8 capitato in mano a un politico dal forte e autorevole passato, invece di essere, come per lo pi\u00f9 \u00e8 accaduto in passato, una scialba starlet di secondo ordine, da gratificare con qualche assegnazione a sua volta non di prima fila. Tuttavia il suo attivismo non mi pare si possa approvare, se si prende in esame il recente provvedimento consistente in due parti, in primo luogo una selezione di venti tra i musei statali da considerare di serie A, e quindi da porre sotto la guida di figure manageriali di cui si \u00e8 ritenuto non ci fosse il modello tra la nostra attuale dirigenza, dovendo quindi ricorrere a concorsi specifici. E gi\u00e0 qui ci sarebbe da contestare questa selezione assolutamente opinabile, volta a introdurre una classificazione non so quanto giustificabile, forse un ricorso a qualche TAR o addirittura alla corte costituzionale potrebbe rimetterla in forse. Poi, in secondo luogo, scatta il principale inconveniente, riportabile al vecchio proverbio che non si pu\u00f2 immettere del vino nuovo in un sistema di vecchie botti. Che mai potranno fare questi super-direttori posti alla testa appunto di organismi che restano del tutto conformi a vecchie modalit\u00e0 di conduzione? Si troveranno alla testa di una schiera di dipendenti del tutto rispondenti alle solite regole di ingaggio, che riuscir\u00e0 ben difficile trasportare su nuovi sentieri. Questo radicamento a uno stato di fatto comincia dagli stessi contenitori, cio\u00e8 dagli edifici che ospitano questi muesi di prestigio, e che da noi hanno avuto origine in epoca postrinascimentale, si pensi agli Uffizi, alla Galleria Borghese, alle veneziane Gallerie dell\u2019Accademia, laddove i competiori stranieri, come i Paesi che li hanno istituiti, sono nati in piena et\u00e0 moderna, tra Sette e Ottocento, e dunque sono ampi, spaziosi, vi si entra senza file estenuanti. Cos\u00ec \u00e8 al Metropolitan di New York, al Louvre, alla National Gallery di Londra. Questi miracolosi curatori scelti con arduo e pensoso concorso riceveranno anche una bacchetta magica per allargare i rispettivi edifici? Come potr\u00e0 il nominato agli Uffizi rendere pi\u00f9 capaci di pubblico i loggiati degli Uffizi, magnifici ma proprio perch\u00e9 usciti fuori da una lontana progettazione ed edificazione che fa a pugni con le esigenze attuali? E come allargare quello scrigno prezioso, ma colmo come un uovo, della Galleria Borghese? Forse questi pretesi super manager dovranno limitarsi a rendere pi\u00f9 attraenti i book shop e i ristoranti annessi, ma a questo modesto fine potevano provvedere i tradizionali soprintendenti, magari rimuovendo quanti non fossero risultati adatti ad assicurare questi compiti elementari. Del resto i predecessori di Franceschini qualcosa in tale senso avevano pur fatto, si pensi all\u2019aggregazione dei principali musei di Roma, Firenze e Napoli in \u201cpoli\u201d, anche col tentativo di dotarli di una fruizione autonoma delle rispettive entrate.<br \/>\n   Caso mai, il il nostro dinamico ministro era meglio se agiva in due altre direzioni, lubrificando le norme che nel nostro Paese consentono la defiscalizzazione di eventuali largizioni ai musei o al sistema dei beni culturali. E soprattutto intervenendo al basso della catena, cio\u00e8 mettendo a concorso centinaia di posti per giovani ispettori. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al ministro Franceschini va riconosciuto il merito di stare prendendo molto sul serio la gestione del suo dicastero, forse perch\u00e9 questo \u00e8 capitato in mano a un politico dal forte e autorevole passato, invece di essere, come per lo pi\u00f9 \u00e8 accaduto in passato, una scialba starlet di secondo ordine, da gratificare con qualche assegnazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-345","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=345"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/345\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":346,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/345\/revisions\/346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}