{"id":3455,"date":"2024-04-05T09:36:04","date_gmt":"2024-04-05T07:36:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=3455"},"modified":"2024-04-05T09:36:04","modified_gmt":"2024-04-05T07:36:04","slug":"omaggio-a-duane-hanson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/omaggio-a-duane-hanson\/","title":{"rendered":"Omaggio a Duane Hanson"},"content":{"rendered":"<p>Duane Hanson<\/p>\n<p>La Fondazione Beyeler di Basilea, forse la pi\u00f9 importante in Europa, ha avuto la buona idea di festeggiare un proprio anniversario con una personale dedicata a Duane Hanson (1925-1996). Anch\u2019io mi sento stimolato a intervenire su questo grande artista, che certo non basta qualificare come esponente dell\u2019Iperrealismo. Questo movimento, infatti, per lo pi\u00f9 si \u00e8 limitato a sfidare col mezzo pittorico la fotografia, rimanendo quindi a esiti di superficie, non mi risulta che i suoi esponenti pi\u00f9 noti si siano impegnati anche nella terza dimensione, un compito che sarebbe stato svolto quindi da Hanson quasi in esclusiva. Ma mi sembra che tenerlo legato a questa etichetta, peraltro effimera e di poca durata, sia un modo di limitarlo. \u00a0Hanson \u00e8 stato il principale esponente di un fenomeno pi\u00f9 vasto e co n tanti altri praticanti, anche qui in Italia. \u00a0\u00a0Per tutti loro si pu\u00f2 parlare di una vertigine del reale, fare la realt\u00e0 pi\u00f9 vera di quanto non sia, magari sfruttando certi nuovi materiali che consentono questa copia perfetta del vero. Ma i cultori italiani in genere non hanno limitato la figura umana, quasi presi da scrupolo o timore, come profanare un divieto divino, o invece, diciamolo pure , per incapacit\u00e0 ad affrontare la prova in questo tema particolarmente arduo. Penso ai tappeti natura di Gilardi, che come si sa hanno sfruttato fino all\u2019ultimo il poliuretano espanso, in questa imitazione spinta oltre ogni limite, fino a rimanerne prigioniero. Pi\u00f9 di recente in questi cimenti si sono impegnati i due romagnoli Bertozzi e \u00a0Casoni, sfruttando la plasticit\u00e0 della\u00a0 ceramica, perfetta nel simulare animali e vegetali, ma anche loro trattenuti davanti alla prova estrema della figura umana. Ora poi il duo \u00e8 in crisi per la scomparsa di Casoni. \u00a0Il pregio di Hanson invece sta proprio nell\u2019essersi specializzato nella simulazione perfetta degli esseri umani sfruttando sia un materiale classico come il bronzo sia soprattutto quelli nuovi come le resine sintetiche e le fibre di vetro. Ma il suo merito principale \u00e8 stato quello di rendere omaggio, per queste vie ad altissima fedelt\u00e0, alle persone comuni, e proprio la mostra alla Beyeler lo mette bene in\u00a0 rilievo perch\u00e9 queste sagome di gente comune, di brave massaia intente alla spesa o di rozzi artigiani al lavoro, \u00a0vengono accostati ai capolavori di cui la Fondazione\u00a0 \u00e8 ricca, i Picasso, i Giacometti. Ne risulta qualcosa da ricordarci la visita di Sordi e signora alla Biennale di Venezia dove non esitano certo a dichiarare la loro incomprensione ed estraneit\u00e0 davanti a quel mondo di figure che \u201cfanno lo strano\u201d. Per questo accanito omaggio all\u2019uomo comune Duane mi ricorda Kerouac, che certo non si \u00e8 espresso \u00a0col mezzo plastico ma con la lingua, portandola per\u00f2 \u00a0a dichiarare che perfino in una scatola di fagioli ci pu\u00f2 essere Dio. Ebbene, anche quegli umili protagonisti dell\u2019epopea di Hanson sembrano sempre in presenza di qualcosa pi\u00f9 grande di loro che li esalta, o \u00e8 proprio la loro stessa pochezza,\u00a0 ma cos\u00ec bene messa in rilievo, che li esalta, ne fa davvero una folla di eroi anonimi della strada, quasi\u00a0 da sentire l\u2019obbligo di inchinarci davanti ad essi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Duane Hanson La Fondazione Beyeler di Basilea, forse la pi\u00f9 importante in Europa, ha avuto la buona idea di festeggiare un proprio anniversario con una personale dedicata a Duane Hanson (1925-1996). 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