{"id":381,"date":"2015-09-27T10:09:15","date_gmt":"2015-09-27T08:09:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=381"},"modified":"2015-09-27T10:09:15","modified_gmt":"2015-09-27T08:09:15","slug":"verasani-unindagine-sul-nostro-vissuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/verasani-unindagine-sul-nostro-vissuto\/","title":{"rendered":"Verasani, un&#8217;indagine sul nostro vissuto"},"content":{"rendered":"<p>Grazia Verasani appartiene al cerchio magico di quanti furono chiamati a leggere negli appuntamenti di RicercaRE, a Reggio Emilia. Io non mi sono mai pentito delle scelte fatte in quegli anni fine Novanta e inizi del nuovo secolo, pertanto  quando ciascuno di loro compare con nuove opere sono sempre pronto a mettermi al loro servizio, tanto pi\u00f9 che in alcuni casi hanno pure goduto di un richiamo sotto le armi,  essendo invitati a comparire come ospiti d\u2019onore nei successivi appuntamenti di RicercaBO, a Bologna-San Lazzaro, e Grazia, appunto, \u00e8 comparsa in tale veste particolarmente onorifica, assieme a Nicola Ammaniti, Rossana Campo, Mauro Covacich come superstiti d\u2019eccellenza. E dunque, \u00e8 scontato che io ora vada a dire bene di questo suo recente \u201cSenza ragione apparente\u201d, ma non solo per obbligo quasi d\u2019ufficio, bens\u00ec confermando le ragioni di validit\u00e0 di un esercizio, che oltretutto si conduce a casa mia, in una Bologna di cui la Nostra \u00e8 attenta e acuta cronista, attraverso una sorta di alter ego, la detective Giorgia Cantini, cui impresta senza dubbio molti aspetti che le appartengono, cos\u00ec da porci quasi di fronte a un ennesimo caso di autonarrazione, oggi cos\u00ec frequente. Questa bolognesit\u00e0 effettiva e partecipata in presa diretta la induce a stabilire una qualche solidariet\u00e0 con Marcello Fois, che per\u00f2 viene dalla Sardegna, e purtroppo, come non ho mai mancato di rimproverargli, si porta dietro dalla sua terra d\u2019origine un carico di leggende arcaiche, laddove Grazia ha alle spalle l\u2019ambiente petroniano,  laico, disincantato, per sua fortuna privo di radici ottocentesche, nessuna Deledda nel nostro passato, caso mai un Bacchelli, ma del tutto restio a inoltrarsi in un panorama urbano. E a differenza di Lucarelli, altro narratore bolognese, la Verasani non sente il richiamo del passato, punta dritto e con adesione totale all\u2019oggi, retrocedendo tutt\u2019al pi\u00f9 di un decennio, fino a ritrovare il suicidio della sorella della protagonista, che l\u2019ha segnata nel profondo. Tra le servit\u00f9 da cui la Nostra non \u00e8 esente, ci sarebbe la pratica del filone del poliziesco, per\u00f2 essa lo fa in modi cauti, e perfino reticenti, cio\u00e8 come giallista \u00e8 difficile darle una voto molto alto, il che si verifica pure in questo caso, dominato da due suicidi, di adolescenti ancora immersi negli studi liceali, di cui l\u2019uno si svena, l\u2019altro si getta da una finestra della scuola che frequenta. E\u2019 subito evidente che i due casi sono collegati, e nasce perfino il dubbio che queste morti non siano spontanee ma procurate, con intervento diretto o solo esercitando una nefasta pressione psicologica sulle vittime. La nostra detective, dai familiari di uno dei due estinti, viene incaricata di condurre un\u2019indagine, ma questa non si affida tanto ai soliti meccanismi di ogni giallo che si rispetti, scoperta di tracce, di indizi sospetti, bens\u00ec consente alla Cantini-Verasani di condurre approfondite analisi sul vissuto, intanto, delle donne, delle loro vicende sessuali, di convivenze sempre sul punto di interrompersi, o comunque scorrenti con momenti di stanca, di crisi, come colei che narra verifica in prima persona, accoppiata con un ispettore di polizia reduce da un matrimonio, che per\u00f2 lui stesso non sa bene se considerare esaurito, anche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 di mezzo un figlio adolescente, Mattia, affascinato dall\u2019amante del padre e in  dialogo con lei. La Verasani insomma si accosta ad altre autrici sue simili, Rossana Campo, Simona Vinci,  Valeria Parrella, per sua e loro fortuna capci di andare a fondo invece  di soffermarsi in una eterna superficie di insignificanza come fa invece la tanto conclamata Ferrante, cui per fortuna non \u00e8 andato lo Strega, mentre ciascuna di queste lo potrebbe meritare. Insomma, siamo in presenza di una sapiente \u201cdaseinanalyse\u201d, volta a indagare non tanto su presunti crimini, col loro carico di inevitabili inverosimiglianze, bens\u00ec su un panorama ben pi\u00f9 incombente, e anche utile da accertare, relativo alle crisi multiple delle coppie dei nostri giorni, col relativo capitolo sessuale e di relazioni che ci sono o no, sempre incerte, sempre sul filo del rasoio. Ma soprattutto incontriamo delle analisi penetranti sulla coscienza degli adolescenti, nella loro indecifrabile chiusura su se stessi,  che non trova conforto da parte di genitori a loro volta troppo presi dai loro affari, dediti a un carrierismo sfrenato, e anche a cercare il piacere sessuale, pronti quindi ad abbandonare le coniugi legittime, che peraltro rendono loro la pariglia. Questo \u00e8 l\u2019autentico tessuto su cui la detective Cantini sa condurre indagini che contano, irrilevanti ai fini di una qualche sorpresa finale, infatti il lettore si rassegni, non ci sar\u00e0 una di quelle soluzioni mirabolanti e insospettate, come pu\u00f2 succedere se a condurre il gioco ci sono un Maigret o un Montalbano. In definitiva anche le ragioni contingenti che hanno indotto i due giovani a uccidersi risulteranno abbastanza fragili e perfino, come \u00e8 nel destino dei gialli, poco credibili. Ma  quello che conta, \u00e8 l\u2019accurata, esauriente rcostruzione del vissuto di questi adolescenti che la nostra indagatrice riesce a fornirci,  accumulando con pazienza elemento su elemento. Di questo il lettore si deve compiacere, trovandovi un\u2019ampia ragione di  nutrimento.<br \/>\nGrazia Verasani, Senza ragione apparente, Feltrinelli, pp. 195. Euro 13.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazia Verasani appartiene al cerchio magico di quanti furono chiamati a leggere negli appuntamenti di RicercaRE, a Reggio Emilia. 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