{"id":389,"date":"2015-10-03T14:39:49","date_gmt":"2015-10-03T12:39:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=389"},"modified":"2015-10-03T14:39:49","modified_gmt":"2015-10-03T12:39:49","slug":"ammaniti-anna-si-perde-un-po-per-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/ammaniti-anna-si-perde-un-po-per-strada\/","title":{"rendered":"Ammaniti: Anna si perde un po&#8217; per strada"},"content":{"rendered":"<p>Ogni volta che esce una nuova opera di Niccol\u00f2 Ammaniti, per me \u00e8 festa grande, mi precipito a leggerla pregustando il piacere di avere una ennesima conferma del suo talento, che lo pone alla testa di quella straordinaria pattuglia di narratori che abbiamo avuto la fortuna di mettere in pista negli anni Novanta, agli incontri di RicercaRE, a Reggio Emilia. Beninteso, accanto a lui ci sono stati e ci sono tuttora tanti altri protagonisti, egli insomma \u00e8 solo un primus inter pares, ma senza dubbio il pi\u00f9 forte e magistrale nel coraggio di aver riammesso in scena  quella vecchia signora che \u00e8 la trama, l\u2019intrigo, contro cui noi stessi, e tutte le precedenti fasi delle avanguardie, avevamo pronunciato un solenne interdetto. Invece nei suoi racconti e romanzi c\u2019\u00e8 un Dio implacabile che \u201ccomanda\u201d, che mette in sequenza i vari eventi, in un meccanismo inesorabile, procedendo passo passo verso una catastrofe finale. Mentre mette in atto questi perfetti percorsi trasversali, Ammaniti ne approfitta anche per confermare il connotato, comune a tutta la sua generazione,  di una full immersion nel nostro attuale contesto sociale, di una societ\u00e0 opulenta che per\u00f2 fa acqua da ogni lato, dove quindi la perfezione dei supermarket o dei mezzi di trasporto o di ogni altro aggeggio di tecnologia avanzata viene colpito da una infezione inarrestabile, fino a dare al tutto i toni di un tragico carosello, di un sabba infernale. Questa \u201cAnna\u201d \u00e8 riassuntiva di almeno due aspetti fondamentali da cui \u00e8 stata animata tutta la precedente produzione del Nostro. In primo luogo,  suona un verdetto inappellabile, noi adulti siamo una vil razza dannata, colpevoli del degrado che si impadronisce proprio di quei mezzi in cui confidavamo, con fiducia ipocrita e colpevole egoismo. In quest\u2019ultima uscita Ammanniti trova il modo di riassumere e potenziare la colpa immanente che ci condanna, facendola diventare una peste da cui siamo inesorabilmente colpiti. Non importa se a questo modo gli diventa inevitabile incontrare i grandi modelli di Boccaccio e Defoe e Manzoni, la buona letteratura cresce su se stessa, inutile impedirlo. Ma si sa pure che, sempre nel mondo di Ammaniti, da questa colpa di noi adulti sono esentatati i minorenni. Nelle precedenti occasioni il nostro narratore doveva inserire un simile riscatto con invenzioni locali, ricominciando ogni volta daccapo. Ora invece lo stratagemma della peste gli offre una chiave generale, baster\u00e0 dire che essa non colpisce gli esseri umani al di sotto della crescita, i bambini ne restano immuni, con soluzione drastica, data in un colpo solo, a stabilire una netta linea di discriminazione. Anche qui, non importa stare a obiettare che una trovata del genere, di un assoluto distacco tra adulti e fanciulli, risulta essere stata anticipata dal grande Ballard, conviene proclamare nuovamente un \u201crepetita iuvant\u201d.<br \/>\n   Beninteso il Nostro, ogni qual volta possa pigiare a tavoletta sul tasto dell\u2019orrore, ci sa fare, e la peste che si attacca alla pelle dei \u201cgrandi\u201d, con l\u2019apparire di macchie rosse alla cui diffusione assistono terrorizzati gli d\u00e0 spunti eccellenti, ma forse \u00e8 ancor pi\u00f9 ispirato quando il flagello ha gi\u00e0 fatto il suo corso, e i cadaveri si presentano lividi, rinsecchiti, pronti a sfarinarsi al primo contatto. La protagonista, presentata con un nome essenziale e di assoluta normalit\u00e0, Anna, incontra tanti di questi malati terminali o cadaveri in putrefazione, cui per\u00f2 si sottrae, con l\u2019incoscienza e la prontezza di riflessi tipici della sua et\u00e0, facendo coppia con un fratellino che porta  un nome pi\u00f9 estroso, Astor,  e a far loro compagnia c\u2019\u00e8 pure un cane detto Coccolino, anche lui un candido, un innocente. Ovviamente Anna ripercorre i titoli precedenti di Ammaniti, il \u201cTi prendo e tiporto via\u201d, il \u201cNon ho paura\u201d. Questo terzetto, come una Compagnia dell\u2019anello di nuovo conio, intraprende una marcia forzata incontrando sul proprio cammino tanti deceduti in disfacimento, ma anche tanti altri \u201cinnocenti\u201d come loro, dandosi un fine ingegnoso e disperato nello stesso tempo, lasciare la Sicilia, dove la vicenda \u00e8 ambientata, e andare a vedere se di l\u00e0 dallo Stretto, per caso, l\u2019epidemia non sia ancora arrivata e vi esista un mondo regolare, anche se questo vorrebbe dire averlo lasciato sottoposto alla nequizia degli adulti.<br \/>\n  In sostanza, il Nostro, in questo ennesimo prodotto che si presenta anche come riassuntivo, si \u00e8 posto nelle migliori condizioni del suo esercizio gi\u00e0 tante volte sperimentato, ma a questo punto qualcosa si guasta nella sua macchina, ovvero questa non funziona del tutto come un meccanismo ben lubrificato. Sembra quasi che il narratore, al pari dei suoi piccoli viaggiatori, sia stato colto dall\u2019angoscia di come riempire gli spazi. I due in sostanza si disperdono, non tutte le loro imprese sembrano incastrarsi in successione incalzante ma costituire dei diversivi. Tale \u00e8 per esempio l\u2019immersione di Anna in una piscina alla pesca di un polipo, avventura a s\u00e9 stante, e tra tanto sangue di esseri macellati dal morbo implacabile non so se ci stia bene il sangue, per parte sua fresco e rigeneratore, di quando Anna scopre con meraviglia infantile di avere le sue prime mestruazioni, il che oltretutto dovrebbe condannarla alla peste. Dubbi anche per quanto riguarda la composizione finale della Compagnia in fuga, in fondo \u201cOmne trinum perfectum est\u201d, invece il nostro artefice, dando nuova prova di incertezza, aggiunge un quarto innocente, un tale Pietro, ma poi capisce che \u00e8 una presenza inutile, non necessaria, e lo fa sparire in un banale incidente d\u2019auto. Insomma, le peripezie di Anna e Astor  risultano alterne, talvolta mettono a segno colpi magnifici, degni di ogni altro exploit del nostro burattinaio superiore, talaltra risultano fiacche, non ben confezionate. Forse il tutto avrebbe bisogno di una revisione, volta a sopprimere qualche brano, a incentivarne qualche altro.<br \/>\nNiccol\u00f2 Ammaniti, Anna, Einaudi stile libero, pp. 274, euro 19. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni volta che esce una nuova opera di Niccol\u00f2 Ammaniti, per me \u00e8 festa grande, mi precipito a leggerla pregustando il piacere di avere una ennesima conferma del suo talento, che lo pone alla testa di quella straordinaria pattuglia di narratori che abbiamo avuto la fortuna di mettere in pista negli anni Novanta, agli incontri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-389","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=389"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/389\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":390,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/389\/revisions\/390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}