{"id":437,"date":"2015-11-22T10:54:15","date_gmt":"2015-11-22T09:54:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=437"},"modified":"2015-11-22T10:54:15","modified_gmt":"2015-11-22T09:54:15","slug":"michela-murgia-non-riesce-a-saltar-fuori-dalla-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/michela-murgia-non-riesce-a-saltar-fuori-dalla-sardegna\/","title":{"rendered":"Michela Murgia non riesce a saltar fuori dalla Sardegna"},"content":{"rendered":"<p>Sono in presenza della recente prova di Michela Murgia, \u201cChir\u00f9\u201d, e mi chiedo se la scrittrice sarda sia riuscita a fare un passo in avanti, a staccarsi dal \u201cpiccolo mondo antico\u201d della sua isola, dove ha patito l\u2019influsso di un verismo d\u2019altri tempi, evidente nella sua prova precedente e di maggior successo, la \u201cAccabadora\u201d, storia di una mammana alla rovescio, dedita cio\u00e8 non gi\u00e0 a  sopprimere i feti non graditi, bens\u00ec a rimandare al creatore i malati terminali: con accanto a lei una povera orfanella adottata, che quando conosce l\u2019orribile verit\u00e0, cerca di fuggire recandosi sul continente, in una Torino avanzata e in regola con i nostri attuali parametri di vita, ma se ne sente respinta, e ritorna quindi nella terra avita riprendendo la malsana professione della matrigna, divenendo a sua volta una rassegnata \u201caccabadora\u201d. In quest\u2019ultimo prodotto, invece, si parte da una protagonista, Eleonora, che sembra perfettamente ambientata nel nostro mondo, ai pi\u00f9 alti livelli dell\u2019intellettualit\u00e0, infatti ci appare dedita a fare l\u2019attrice, il che le consente di partire per ambiziose tourn\u00e9es in varie capitali europee, e in genere a passare da un ricevimento all\u2019altro, in un clima di pieno conforto e agio sia materiale che intellettuale. Al punto da farsi a sua volta maestra di vita, nei confronti di un giovane rozzo e di poca fortuna in partenza, il Chir\u00f9 del titolo, ma pieno di buone qualit\u00e0 potenziali, che si propone anche lui di sviluppare nel mondo dello spettacolo, avido di apprendere le mosse giuste per dare la scalata al potere e per affermarsi tra la gente che conta. Ammettiamo che la narratrice evita la scontata soluzione di portare la maestra-chaperon e il giovane intraprendente a buttarsi l\u2019una nelle braccia dell\u2019altro, ma \u00e8 pronto un ripiego, ovvero la ben introdotta conduttrice della storia incontra sulla sua strada un personaggio come lei, ben inoltrato in una carriera colma anch\u2019essa  di successi nel mondo dello spettacolo, da cui gli viene ogni possibile soddisfazione. Purtroppo per\u00f2 tutto questo versante della storia appare falso, stereotipato, prigioniero di schemi convenzionali, mentre se la vicenda trova qualche margine di sincerit\u00e0 e di forza, \u00e8 proprio quando si ritorna indietro, all\u2019infanzia e adolescenza che Eleonora ha trascorso nel natio borgo selvaggio. Le uniche figure autentiche di questa narrazione sono il genitore della protagonista, nella sua durezza implacabile, da padre padrone, sempre pronto a smorzare ogni impulso di vita nella figlia, a cominciare dalle prime esuberanze di ordine erotico-sessuale, magari ancora del tutto involontarie, come quando egli copre le nudit\u00e0 pur innocenti che la bambina mette in mostra nel sonno. Duro \u00e8 il referto finale pronunciato ai danni di questa figura di genitore: \u201cmio padre\u2026 perso lo avevo da sempre\u201d. E pure autentici, accanto a lei, sono il fratello, costretto dall\u2019autorit\u00e0 paterna a tenersi la coda fra le gambe e a svolgere una parte passiva, priva di slanci. Commovente anche il profilo della madre, tacita vittima della brutalit\u00e0 del coniuge, pronta ad accettare con sottomessa e muta pazienza la croce della solita malattia del secolo, il cancro, sopportando rassegnata un trattamento chemioterapico e infine andandosene in sommesso silenzio. Naturalmente questi sono squarci che la regia autoriale della Murgia fa trapelare tra le righe, quasi senza crederci troppo, considerandoli inadeguati rispetto al ben diverso profilo che si sforza di conferire alla sua eroina, e  ai suoi eroi di carta, privi di spessore umano, se non fosse per qualche residua traccia presente nel giovane nei cui confronti la protagonista si erge a Pigmalione. Il Chir\u00f9 eponimo, infatti,  mantiene qualche palpito di autenticit\u00e0, proveniente dalla sua situazione di disagio e arretratezza sociale di partenza, ma presto soffocato dal modello di conformismo sociale che la maestrina si affretta a imporgli.<br \/>\nMichela Murgia, Chir\u00f9, Einaudi, pp. 191, euro 18,50.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono in presenza della recente prova di Michela Murgia, \u201cChir\u00f9\u201d, e mi chiedo se la scrittrice sarda sia riuscita a fare un passo in avanti, a staccarsi dal \u201cpiccolo mondo antico\u201d della sua isola, dove ha patito l\u2019influsso di un verismo d\u2019altri tempi, evidente nella sua prova precedente e di maggior successo, la \u201cAccabadora\u201d, storia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-437","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=437"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/437\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":438,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/437\/revisions\/438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}