{"id":447,"date":"2015-12-06T12:03:42","date_gmt":"2015-12-06T11:03:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=447"},"modified":"2015-12-06T12:03:42","modified_gmt":"2015-12-06T11:03:42","slug":"domenicale-6-12-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/domenicale-6-12-15\/","title":{"rendered":"Domenicale 6-12-15"},"content":{"rendered":"<p>   Questa domenica \u00e8 il caso di parlare del problema dell\u2019inquinamento atmosferico e del rischio che la temperatura media annuale del pianeta continui a crescere con relativa liquefazione dei ghiacci e innalzamento del livello del mare. Ritengo che la questione si debba dividere in due parti. L\u2019inquinamento \u00e8 senza dubbio un male, \u00e8 evidente quanto sia nocivo per la popolazione di certe megalopoli, soprattutto del Terzo mondo, vivere in una coltre mefitica di gas, polveri sottili e quant\u2019altro, tanto da dover circolare, per esempio per le vie di Pechino, col volto protetto da maschere. Ridurre le emissioni, provenienti da idrocarburi e peggio ancora da carbone e altri elementi fossili o vegetali, \u00e8 un dovere incombente cui nessun paese si pu\u00f2 sottrarre. Anche per la buona ragione che i vari giacimenti non potranno essere eterni, prima o poi si esauriranno, quindi dobbiamo cominciare a coniugare il giovevole col necessario, studiare cio\u00e8 il ricorso a fonti energetiche alternative. Qui per\u00f2 cominciano a profilarsi gli idola, non so bene se tribus o fori o che altro, contro cui conviene reagire. Non ci si venga a dire che in sostituzione di carbone e petrolio baster\u00e0 far intervenire le energie solari o eoliche, dovremo fare un ricorso sistematico all\u2019energia elettrica prodotta artificialmente, con la conseguente esigenza di riuscire a procurarcela in quantit\u00e0 abbondante. A tale fine dovremo fare ricorso alle centrali termonucleari, magari nella speranza che il loro uso divenga sempre pi\u00f9 controllabile e sicuro, o che addirittura ai procedimenti di fissione dell\u2019atomo si sostituiscano quelli di fusione, attorno a cui i vari laboratori scientifici di ogni parte del globo si stanno affaticando. L\u2019umanit\u00e0 sa bene che ogni ricorso a risorse naturali implica un prezzo da pagare, pensiamo alle infinite catastrofi avvenute nelle miniere o a causa di petroliere naufragate, quindi \u00e8 pure inevitabile mettere in conto qualche fall out provocato da centrali nucleari, ma con la speranza che rischi del genere si facciano via via pi\u00f9 esigui. Questa, comunque, contro l\u2019inquinamento nelle notre citt\u00e0, \u00e8 una battaglia giusta da sostenere.<br \/>\n   Ma non si venga a dire che le emissioni mettono in forse l\u2019equilibrio geofisico della terra, o almeno, si consulti il parere degli esperti, si leggano le statistiche, ci si ricordi perfino del migliore degli annunciatori di previsioni atmosferiche,  il colonnello Bernacca, che ci ammoniva che prima di diagnosticare drammatici mutamenti climatici bisogna consultare il lungo periodo, non arrendersi all\u2019andamento di poche annate. Solo qualche decennio fa avevamo lanciato l\u2019allarme delle alghe straripanti nei nostri mari, sospettandone la causa nell\u2019inquinamento provocato dalle industrie della Val Padana. Poi si \u00e8 scoperto che il fenomeno nell\u2019Adriatico esisteva gi\u00e0  e veniva denunciato nell\u2019Ottocento, mentre oggi non se ne parla pi\u00f9, non credo a seguito di un rinsavimento delle nostre aziende, ma semplicemente per un mutamento dei cicli termici. In complesso, la terra \u00e8 ben fatta, capace di resistere a mille offese, del resto noi, con tutte la nostra barbarie e aggressivit\u00e0, riusciamo appena a pizzicane la superficie con colpi di spillo.  Delle bombolette spray e del loro ozono si potrebbe riprendere il detto manzoniano: \u201cpovero untorello, non sarai tu a spiantare Milano\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa domenica \u00e8 il caso di parlare del problema dell\u2019inquinamento atmosferico e del rischio che la temperatura media annuale del pianeta continui a crescere con relativa liquefazione dei ghiacci e innalzamento del livello del mare. Ritengo che la questione si debba dividere in due parti. 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