{"id":4595,"date":"2026-01-02T10:02:15","date_gmt":"2026-01-02T09:02:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=4595"},"modified":"2026-01-02T10:02:15","modified_gmt":"2026-01-02T09:02:15","slug":"vab-dyck-e-rubens","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/vab-dyck-e-rubens\/","title":{"rendered":"Vab Dyck e Rubens"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Vav Dyck, quasi un frarello di Rubens<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00a0 Genova celebra giustamente Van Dyck, il secondo in ordine di grandezza dei grandi Fiamminghi cui \u00e8 servito massimamente un soggiono in varie localit\u00e0 italiane. Van dyck, rispetto al suo\u00ec\u201dmaggiore\u201d era pi\u00f9 contenuto nella misura dei suoi dipinti, il che lo rese particolarmente adattoi al ritratto, soprattutto a cavallo, che a quei tempi era simbolo di grandezza e prestigio. A nessuno sarebbe venuto in mente di rivolgersi a lui per le affollate scene di omaggio a Maria Medici che riempono di s\u00e9 un\u2019intera sala del Louvre e sembrano quasi fuoriuscine, la misua pi\u00f9 contenuta di Van DYck lo rese particolarmente adatto ai singoli ritratti, magari colti a cavallo, allora simbolo inevitabile di potere. \u00a0Insomma, quasi una versione minore e pi\u00f9 contenuta del grande Rubens, ma proprio per questo pi\u00f9\u00a0 maneggevole, e pronta a esprimersi in molteplici versioni, nulla di paragonabile al massiccio elogio che Rubens volse a Maria de\u2019 Medici, che sembra quasi fuoiuscire dalle sale del Louvre che la accogono. Van dyck invece era pi\u00f9 riservato, il che lo rese particolarmente adatto alla\u00a0 misura \u00a0del \u00a0ritratto, quasi \u00a0sempre a cavallo come inevitabile simbolo di potere. Insomma, rispetto alla grandezza di Rubens, misure pi\u00f9 ridotte ed accoglienti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vav Dyck, quasi un frarello di Rubens<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00a0 Genova celebra giustamente Van Dyck, il secondo in ordine di grandezza dei grandi Fiamminghi cui \u00e8 servito massimamente un soggiono in varie localit\u00e0 italiane. Van dyck, rispetto al suo\u00ec\u201dmaggiore\u201d era pi\u00f9 contenuto nella misura dei suoi dipinti, il che lo rese particolarmente adattoi al ritratto, soprattutto a cavallo, che a quei tempi era simbolo di grandezza e prestigio. A nessuno sarebbe venuto in mente di rivolgersi a lui per le affollate scene di omaggio a Maria Medici che riempono di s\u00e9 un\u2019intera sala del Louvre e sembrano quasi fuoriuscine, la misua pi\u00f9 contenuta di Van DYck lo rese particolarmente adatto ai singoli ritratti, magari colti a cavallo, allora simbolo inevitabile di potere. \u00a0Insomma, quasi una versione minore e pi\u00f9 contenuta del grande Rubens, ma proprio per questo pi\u00f9\u00a0 maneggevole, e pronta a esprimersi in molteplici versioni, nulla di paragonabile al massiccio elogio che Rubens volse a Maria de\u2019 Medici, che sembra quasi fuoiuscire dalle sale del Louvre che la accogono. Van dyck invece era pi\u00f9 riservato, il che lo rese particolarmente adatto alla\u00a0 misura \u00a0del \u00a0ritratto, quasi \u00a0sempre a cavallo come inevitabile simbolo di potere. Insomma, rispetto alla grandezza di Rubens, misure pi\u00f9 ridotte ed accoglienti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vav Dyck, quasi un frarello di Rubens<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00a0 Genova celebra giustamente Van Dyck, il secondo in ordine di grandezza dei grandi Fiamminghi cui \u00e8 servito massimamente un soggiono in varie localit\u00e0 italiane. Van dyck, rispetto al suo\u00ec\u201dmaggiore\u201d era pi\u00f9 contenuto nella misura dei suoi dipinti, il che lo rese particolarmente adattoi al ritratto, soprattutto a cavallo, che a quei tempi era simbolo di grandezza e prestigio. A nessuno sarebbe venuto in mente di rivolgersi a lui per le affollate scene di omaggio a Maria Medici che riempono di s\u00e9 un\u2019intera sala del Louvre e sembrano quasi fuoriuscine, la misua pi\u00f9 contenuta di Van DYck lo rese particolarmente adatto ai singoli ritratti, magari colti a cavallo, allora simbolo inevitabile di potere. \u00a0Insomma, quasi una versione minore e pi\u00f9 contenuta del grande Rubens, ma proprio per questo pi\u00f9\u00a0 maneggevole, e pronta a esprimersi in molteplici versioni, nulla di paragonabile al massiccio elogio che Rubens volse a Maria de\u2019 Medici, che sembra quasi fuoiuscire dalle sale del Louvre che la accogono. Van dyck invece era pi\u00f9 riservato, il che lo rese particolarmente adatto alla\u00a0 misura \u00a0del \u00a0ritratto, quasi \u00a0sempre a cavallo come inevitabile simbolo di potere. Insomma, rispetto alla grandezza di Rubens, misure pi\u00f9 ridotte ed accoglienti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vav Dyck, quasi un frarello di Rubens<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00a0 Genova celebra giustamente Van Dyck, il secondo in ordine di grandezza dei grandi Fiamminghi cui \u00e8 servito massimamente un soggiono in varie localit\u00e0 italiane. Van dyck, rispetto al suo\u00ec\u201dmaggiore\u201d era pi\u00f9 contenuto nella misura dei suoi dipinti, il che lo rese particolarmente adattoi al ritratto, soprattutto a cavallo, che a quei tempi era simbolo di grandezza e prestigio. A nessuno sarebbe venuto in mente di rivolgersi a lui per le affollate scene di omaggio a Maria Medici che riempono di s\u00e9 un\u2019intera sala del Louvre e sembrano quasi fuoriuscine, la misua pi\u00f9 contenuta di Van DYck lo rese particolarmente adatto ai singoli ritratti, magari colti a cavallo, allora simbolo inevitabile di potere. \u00a0Insomma, quasi una versione minore e pi\u00f9 contenuta del grande Rubens, ma proprio per questo pi\u00f9\u00a0 maneggevole, e pronta a esprimersi in molteplici versioni, nulla di paragonabile al massiccio elogio che Rubens volse a Maria de\u2019 Medici, che sembra quasi fuoiuscire dalle sale del Louvre che la accogono. Van dyck invece era pi\u00f9 riservato, il che lo rese particolarmente adatto alla\u00a0 misura \u00a0del \u00a0ritratto, quasi \u00a0sempre a cavallo come inevitabile simbolo di potere. Insomma, rispetto alla grandezza di Rubens, misure pi\u00f9 ridotte ed accoglienti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vav Dyck, quasi un frarello di Rubens<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00a0 Genova celebra giustamente Van Dyck, il secondo in ordine di grandezza dei grandi Fiamminghi cui \u00e8 servito massimamente un soggiono in varie localit\u00e0 italiane. Van dyck, rispetto al suo\u00ec\u201dmaggiore\u201d era pi\u00f9 contenuto nella misura dei suoi dipinti, il che lo rese particolarmente adattoi al ritratto, soprattutto a cavallo, che a quei tempi era simbolo di grandezza e prestigio. A nessuno sarebbe venuto in mente di rivolgersi a lui per le affollate scene di omaggio a Maria Medici che riempono di s\u00e9 un\u2019intera sala del Louvre e sembrano quasi fuoriuscine, la misua pi\u00f9 contenuta di Van DYck lo rese particolarmente adatto ai singoli ritratti, magari colti a cavallo, allora simbolo inevitabile di potere. \u00a0Insomma, quasi una versione minore e pi\u00f9 contenuta del grande Rubens, ma proprio per questo pi\u00f9\u00a0 maneggevole, e pronta a esprimersi in molteplici versioni, nulla di paragonabile al massiccio elogio che Rubens volse a Maria de\u2019 Medici, che sembra quasi fuoiuscire dalle sale del Louvre che la accogono. Van dyck invece era pi\u00f9 riservato, il che lo rese particolarmente adatto alla\u00a0 misura \u00a0del \u00a0ritratto, quasi \u00a0sempre a cavallo come inevitabile simbolo di potere. Insomma, rispetto alla grandezza di Rubens, misure pi\u00f9 ridotte ed accoglienti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vav Dyck, quasi un frarello di Rubens<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00a0 Genova celebra giustamente Van Dyck, il secondo in ordine di grandezza dei grandi Fiamminghi cui \u00e8 servito massimamente un soggiono in varie localit\u00e0 italiane. Van dyck, rispetto al suo\u00ec\u201dmaggiore\u201d era pi\u00f9 contenuto nella misura dei suoi dipinti, il che lo rese particolarmente adattoi al ritratto, soprattutto a cavallo, che a quei tempi era simbolo di grandezza e prestigio. A nessuno sarebbe venuto in mente di rivolgersi a lui per le affollate scene di omaggio a Maria Medici che riempono di s\u00e9 un\u2019intera sala del Louvre e sembrano quasi fuoriuscine, la misua pi\u00f9 contenuta di Van DYck lo rese particolarmente adatto ai singoli ritratti, magari colti a cavallo, allora simbolo inevitabile di potere. \u00a0Insomma, quasi una versione minore e pi\u00f9 contenuta del grande Rubens, ma proprio per questo pi\u00f9\u00a0 maneggevole, e pronta a esprimersi in molteplici versioni, nulla di paragonabile al massiccio elogio che Rubens volse a Maria de\u2019 Medici, che sembra quasi fuoiuscire dalle sale del Louvre che la accogono. Van dyck invece era pi\u00f9 riservato, il che lo rese particolarmente adatto alla\u00a0 misura \u00a0del \u00a0ritratto, quasi \u00a0sempre a cavallo come inevitabile simbolo di potere. Insomma, rispetto alla grandezza di Rubens, misure pi\u00f9 ridotte ed accoglienti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vav Dyck, quasi un frarello di Rubens<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00a0 Genova celebra giustamente Van Dyck, il secondo in ordine di grandezza dei grandi Fiamminghi cui \u00e8 servito massimamente un soggiono in varie localit\u00e0 italiane. Van dyck, rispetto al suo\u00ec\u201dmaggiore\u201d era pi\u00f9 contenuto nella misura dei suoi dipinti, il che lo rese particolarmente adattoi al ritratto, soprattutto a cavallo, che a quei tempi era simbolo di grandezza e prestigio. A nessuno sarebbe venuto in mente di rivolgersi a lui per le affollate scene di omaggio a Maria Medici che riempono di s\u00e9 un\u2019intera sala del Louvre e sembrano quasi fuoriuscine, la misua pi\u00f9 contenuta di Van DYck lo rese particolarmente adatto ai singoli ritratti, magari colti a cavallo, allora simbolo inevitabile di potere. \u00a0Insomma, quasi una versione minore e pi\u00f9 contenuta del grande Rubens, ma proprio per questo pi\u00f9\u00a0 maneggevole, e pronta a esprimersi in molteplici versioni, nulla di paragonabile al massiccio elogio che Rubens volse a Maria de\u2019 Medici, che sembra quasi fuoiuscire dalle sale del Louvre che la accogono. Van dyck invece era pi\u00f9 riservato, il che lo rese particolarmente adatto alla\u00a0 misura \u00a0del \u00a0ritratto, quasi \u00a0sempre a cavallo come inevitabile simbolo di potere. 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