{"id":462,"date":"2015-12-20T10:54:38","date_gmt":"2015-12-20T09:54:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=462"},"modified":"2015-12-20T10:54:38","modified_gmt":"2015-12-20T09:54:38","slug":"domenicale-20-12-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/domenicale-20-12-15\/","title":{"rendered":"Domenicale 20-12-15"},"content":{"rendered":"<p>Domenica scorsa sono stato facile profeta nel pronosticare, qualche ora prima, che dal ballottaggio in Francia sarebbe risultata la totale sconfitta delle due Le Pen, zia e nipote. Per la gioia di un tale esito,  nei giorni seguenti avrei voluto indossare una felpa con la scritta \u201cJe suis la France\u201d. Tra gli osservatori da me lodati per aver anticipato una conclusione del genere c\u2019\u00e8 stato Paolo Mieli, che per\u00f2 subito dopo mi ha gelato accusando l\u2019intervento del premier Valls, e con lui di tutti i socialisti disposti a far confluire i loro voti sulla lista di Sakozy, di essersi dati a una specie di accanimento terapeutico: perch\u00e9 resistere in tutti i modi all\u2019onda del lepennismo,  perch\u00e9 volerla esorcizzare, impedire? Non sarebbe meglio seguire la china naturale, lasciarli andare al potere? Purtroppo sentimenti del genere aleggiano anche da noi, e tra osservatori \u201cbenpensanti\u201d: perch\u00e9 opporsi all\u2019ascesa dei Cinque stelle? Mettiamoli alla prova, permettiamogli di governare. A me sembra come voler patrocinare un totale salto bel buio, spero bene che, nel caso, anche da noi si riproduca qualcosa di simile a quanto avvenuto in Francia. Le cui indicazioni mi pare suonino le campane a morto per Salvini, visto anche che il suo 15% attualmente attribuitogli dai sondaggi \u00e8 inferiore alla somma quasi doppia dei voti  effettivamente riportati dal suo corrispondente Front National su suolo francese. Non credo possibile una fusione radicale tra Lega e Forza Italia, e non dimentichiamo che il venir meno del compromesso del Nazzareno ha lasciato a Renzi le mani libere nell\u2019escludere proprio la possibilit\u00e0 che alle elezioni si presentino carrozzoni di vari partiti apparentati. Dunque, semmai, il fronte di una destra unificata potrebbe sperare solo di andare al ballottaggio, ma tutti i pronostici li dicono condannati a perdere, quale che sia l\u2019avversario finale. Resta il rischio, a detta dei sondaggi molto reale, che appunto se si giungesse a questo passo decisivo, tra Pd e Cinque stelle sarebbe quest\u2019ultima lista a vincere, ma non li vedo proprio, i moderati berlusconiani di casa nostra, preferire Grillo e compagni a Renzi, che per loro non \u00e8 figura cos\u00ec detestabile quale appare invece alla Lega, e ai fuorusciti della sinistra, che per odio verso di lui sarebbero pronti a votare anche per il diavolo.<br \/>\n   Sempre nell\u2019intento di infilare fogli nei vari dossier gi\u00e0 apprestati, registro una incredibile gaffe dell\u2019\u201dEspresso\u201d, che non ha sostituito in tempo utile due \u201copinioni\u201d, come sempre improntate al pi\u00f9 spiccato gufiamo-antirenzismo. La barba inutilmente pensosa di Piero Ignazi ha bacchettato il Pd colpevole di eccesso di amore residuo verso Fi, per attaccamento all\u2019ormai estinto Nazzareno, che si sarebbe esplicato nelle varie fumate nere per l\u2019elezione dei tre giudici costituzionali, causate dal rifiuto di cercare consensi in direzione dei Cinque stelle. Peccato che il giorno prima l\u2019alleanza, auspicata da Ignazi ma da lui ritenuta impossibile, era avvenuta, portando finalmente a una fumata bianca, all\u2019elezione effettiva dei tre. Sicuramente l\u2019opinionista aveva consegnato il suo pezzo in anticipo, ma un giornale deve essere pronto a cambiare anche all\u2019ultimo momento degli articoli che risultino scavalcati dai fatti. Lo stesso si dica anche nei confronti di un altro pensoso opinionista quale Massimo Riva, in genere anche lui profeta di sventure, che sempre in questo numero appena uscito bacchetta Renzi per debolezza e accondiscendenza in sede europea verso il predominio della Merkel, ma anche lui scavalcato dall\u2019offensiva che appena qualche ora prima il nostro premier ha promosso a Bruxelles in direzione antigermanica. Il bello \u00e8 che subito il giorno dopo sono intervenuti altri pensosi opinionisti, mi pare sul \u201cCorriere\u201d, a osservare che Renzi, in quella sfida, \u00e8 stato troppo temerario, e se ne dovr\u00e0 pentire.<br \/>\n   Nella mia sfiducia verso il giornalismo di casa nostra, troppo loquace ma solo  nello sfondare porte aperte, mai nell\u2019affrontare argomenti nuovi, con la sola lodevole eccezione di Milena Gabanelli, mi chiedo se non dovrebbero aggiornare il capitolo delle migrazioni. Mi sembra che il flusso dei trasferimenti dalla Libia si sia allentato, non sento pi\u00f9 parlare di naufragi e di morti lungo quella rotta, semmai i dati negativi ora riguardano solo il percorso che va dalle coste della Turchia alle isole greche. C\u2019\u00e8 davvero un allentamento del fenomeno migratorio diretto alle nostre coste? E a che cosa si deve, solo al maltempo sul mare, oppure le nostre navi riescono  inalmente ad esercitare un ruolo di contenimento? Ci starebbe un bel dibattito in uno dei tanti salotti che aduggiano le nostre serate televisive, invece che insistere a  pestare l\u2019acqua nel mortaio e ritornare sempre su fatti fin troppo dibattuti. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica scorsa sono stato facile profeta nel pronosticare, qualche ora prima, che dal ballottaggio in Francia sarebbe risultata la totale sconfitta delle due Le Pen, zia e nipote. 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