{"id":638,"date":"2016-07-03T09:22:00","date_gmt":"2016-07-03T07:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=638"},"modified":"2016-07-03T09:22:00","modified_gmt":"2016-07-03T07:22:00","slug":"tomaso-montanari-gufo-di-prima-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/tomaso-montanari-gufo-di-prima-classe\/","title":{"rendered":"Tomaso Montanari, &#8220;gufo&#8221; di prima classe"},"content":{"rendered":"<p>Nel capitolo assai esteso dell\u2019anti-renzismo \u00e8 emerso di recente un \u201cgufo\u201d di prima classe, che infatti \u00e8 stato subito disputato da un salotto all\u2019altro dei talk show televisivi. Si tratta di Tomaso Montanari, figura mai incontrata nei mie decenni di docenza universitaria. E\u2019 vero che li ho spesi nel settore arte contemporanea, mentre Montanari, apprendo da wikipedia, \u00e8 un modernista, certamente con qualche pubblicazione a suo nome, ma di sicuro esiste una proporzionalit\u00e0 inversa tra la mole dei suoi contributi scientifici e la serie incredibile di onorificenze di cui \u00e8 stato insignito. Io non ne ho mai rasentato una delle tante piovute su di lui. E dunque, visto che i suoi meriti sul versante scientifico non sembrano essere eccezionali, bisogna ipotizzare che abbia avuto alle spalle qualche padrino o madrina di peso. Ma ora, certo, nel nome dell\u2019ani-renzismo di cui fa solerte professione, viaggia col vento in poppa. L\u2019atto d\u2019accusa di cui si vale \u00e8 il pi\u00f9 grave e anche ripetuto dal fronte degli oppositori, con Renzi saremmo al di fuori della sinistra, parola di chi magari non ha molto da dire in materia di storia dell\u2019arte, ma su garanzie, marchi di fabbrica, attestati circa l\u2019essere di sinistra o no, la sa lunga, bisogna credergli, le sue dichiarazioni su questo tavolo sono irrefutabili. Magari nelle sue ferme convinzioni non c\u2019\u00e8 alcun rispetto per un dato storico enorme, che cio\u00e8 la sinistra, nel pi\u00f9 di mezzo secolo che ci sta alle spalle, ma in definitiva risalendo fino alla tragica scissione di Livorno, nel nostro Paese \u00e8 sempre stata spaccata in due fette, da un lato le varie versioni del marxismo, dall\u2019altro la socialdemocrazia. Che Renzi sia un avversario del primo corno del dilemma e di tutti suoi onnipresenti eredi, \u00e8 un sicuro dato di fatto, ma resta da considerare se invece non sia proprio un campione dell\u2019altra met\u00e0 della mela, quella che ha larga cittadinanza nel mondo occidentale, mentre da noi \u00e8 sempre stata contestata proprio dagli eredi della scissione di Livorno, abituati a considerare i rappresentanti della vile socialdemocrazia come altrettanti parenti poveri da stigmatizzare e possibilmente emarginare.<br \/>\n   Devo dire per\u00f2 che c\u2019\u00e8 un aspetto nella predicazione di questo vivace grillo parlante che mi trova concorde, ed \u00e8 quando si leva contro la riforma voluta dal ministro Franceschini, di cui io stesso ho detto male, perfino sulle colonne dell\u2019\u201dUnit\u00e0\u201d. Infatti \u00e8 stata operazione futile andare a mettere alla testa di alcuni nostri musei delle figure che risultassero capaci, non tanto di farli funzionare, ma di assicurargli una quantit\u00e0 maggiore di ingressi. Politica fatua, e non funzionante nella maggior parte dei casi. Del resto dovrebbe essere compreso nelle regole d\u2019ingaggio dei classici e tradizionali soprintendenti il dovere che facciano marciare al meglio i musei loro affidati, ingressi compresi. Se qualcuno di loro non \u00e8 all\u2019altezza, basta cambiarlo con elementi pi\u00f9 sicuri, magari, questo s\u00ec, andando anche a pescare fuori da graduatorie e gerarchie burocratiche. Molto pi\u00f9 utile e assennata l\u2019azione di Franceschini quando riapre l\u2019assunzione dal basso, di giovani capaci di rimpinguare le nostre istituzioni. Ma a che punto siamo con questi concorsi, e il numero dei posti in palio non \u00e8 forse troppo limitato, anche al fine di dare rimedio all\u2019immane disoccupazione giovanile? <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel capitolo assai esteso dell\u2019anti-renzismo \u00e8 emerso di recente un \u201cgufo\u201d di prima classe, che infatti \u00e8 stato subito disputato da un salotto all\u2019altro dei talk show televisivi. Si tratta di Tomaso Montanari, figura mai incontrata nei mie decenni di docenza universitaria. 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