{"id":665,"date":"2016-07-31T12:52:51","date_gmt":"2016-07-31T10:52:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=665"},"modified":"2016-07-31T12:52:51","modified_gmt":"2016-07-31T10:52:51","slug":"meacci-una-complicazione-inutile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/meacci-una-complicazione-inutile\/","title":{"rendered":"Meacci: una complicazione inutile"},"content":{"rendered":"<p>Riprendendo il compito che mi sono preso di valutare i romanzi comparsi nella cinquina dello Strega, riassumo l\u2019esito delle puntate precedenti, che hanno escluso il vincitore,  Albinati, in quanto da me giudicato per una\u201dImmaginazione\u201d di prossima uscita, con riconoscimento del suo grande impegno e straordinaria scorrevolezza, menomati per\u00f2 da alcuni difetti strutturali. Buona la valutazione della prova di Sermonti, per\u00f2 nei limiti di una certa voluta modestia di conduzione. Pollice verso per la Stancanelli (come dichiarato, non entro in merito del saggio di Affinati, appunto in quanto di natura prevalentemente saggistica). E ora, che dire di Giordano Meacci e del suo \u201cCinghiale che uccise Liberty Valance\u201d? Certamente l\u2019Autore si \u00e8 molto impegnato, e ha anche cercato di uscir fuori da vie tradizionali, ma l\u2019esito non risponde alle sue ambizioni, ovvero l\u2019opera \u00e8 caricata di troppe intenzioni non realizzate, o non funzionanti a dovere. Sicch\u00e9, sotto sotto, si intravede una natura che ci riporta molto indietro, siamo quasi a un novelliere di matrice toscana, quasi a una riedizione dei racconti per cui, sul finire dell\u2019Ottocento, andava famoso Renato Fucini. L\u2019azione si svolge in un paese inventato, Corsignano, il cui suono per\u00f2 rimanda scopertamente a tante localit\u00e0 della Maremma,  con relativo folclore, tra cui la presenza di branchi di cinghiali, oggetto di fobia e attrazione venatoria da parte della popolazione locale.  In questo scenario si muovono tanti personaggi. tra l\u2019altro non  ben collegati tra loro, sicch\u00e9 ne vengono vari nuclei condannati a svolgersi ciascuno per conto suo, seppure con frequenti riprese, in una storia che si sviluppa  a puntate, come se il cuoco-autore procedesse mettendo gi\u00f9 dal fuoco  le varie pentole, salvo poi a rimetterle a cuocere per un approfondimento. In genere si agitano rappresentanti di nuove generazioni, che dunque ostentano disinvoltura di mosse, perfetto adattamento a tutte le risorse dell\u2019oggi, sia nella guida di mezzi sia nella navigazione in internet, e anche nella disinvolta condotta degli affari, ma si avverte una ineliminabile corrente che risucchia questi tentativi di attualit\u00e0 riportandoli all\u2019indietro, a fare i conti con vecchie situazioni e avventure e crimini del passato, come quando i giovinastri in azione sul presente spingono una anziana compaesana,  Atonia, a snocciolare i ricordi di un fallito tentativo di giungere a nozze con un maggiorente del paese. In fondo, il richiamo al passato \u00e8 quanto d\u00e0 sostanza e credibilit\u00e0 alla narrazione, purtroppo invece aduggiata dalle fughe in avanti, il cui segno pi\u00f9 vistoso sta proprio nel continuo riferimento al famoso film di Ford del 1962, nei cui panni i nostri poveri combattenti di un presente fragile e miserabile vorrebbero identificarsi. Semmai, i momenti pi\u00f9 intensi del racconto si hanno quando, tutto sommato, a questi velleitari evasori dai lacci del passato, e candidati a una disinvolta immersione nel presente, le cose vanno male, fino a spingere alcuni di loro a dei suicidi per impiccagione, descritti senza dubbio con vivacit\u00e0 di dettagli,  fino a sfiorare qualche esito da \u201cgiovent\u00f9 cannibale\u201d. Fra l\u2019altro, il lettore, in presenza di vicende cos\u00ec sbocconcellate e frammentarie, fatica a comprendere perch\u00e9 a un tratto davanti alla sua stupita attenzione si parino questi cadaveri, per esempio di una di due sorelle, che avevamo visto disinvolte, dedite a praticare il sesso senza scrupoli, ma poi una di loro appare alla sgomenta congiunta mentre se ne sta pendente da una corda, col macabro dettaglio di una lingua orridamente ingrossata. Episodio simile, quello di Davide, anche lui protagonista di un orrido suicidio, con l\u2019obbligo per gli sgomenti compagni di caccia e di malaffare di sbarazzarsi del cadavere ingombrante. E\u2019 come se l\u2019Autore avesse cercato di erigere un traliccio di sovrastrutture volte a innalzare  la materia, ma questo non regge, si squarcia, e dunque ricadiamo in una sotto-realt\u00e0 misera e sordida. Nell\u2019ordine dei tentativi di riscatto e di evasione, oltre ai vacui riferimenti al capolavoro di Ford, ci sta anche la comparsa dei cinghiali, che non figurano solo come ovvie prede di battute di caccia, tanto comuni nella tradizione toscana, ma vengono investiti di una funzione superiore. In fondo, sono i testimoni delle meschinit\u00e0, nequizie, vani propositi abbozzati da questa umanit\u00e0 inferiore, invano protesa a conquistare traguardi pi\u00f9 avanzati, ma sconcertata, sconvolta dalla presenza di questi temuti testimoni. Chiss\u00e0, il nostro Meacci avrebbe dovuto avere le alte capacit\u00e0 di un Kipling, dare davvero cittadinanza alla comunit\u00e0 dei cinghiali, come in effetti cerca di fare attribuendogli una lingua propria, inventata di sana pianta. Ma niente da fare, questo universo resta comunque estraneo alle vicende che si consumano dall\u2019altra parte, tra i due mondi non c\u2019\u00e8 un effettivo scambio di esperienze. Tutt\u2019al pi\u00f9, i cinghiali consentono al narratore di non svolgere in prima persona una condanna retorica dei misfatti che sta compiendo, secondo un codice di novellistica d\u2019antan, quel piccolo mondo antico o natio borgo selvaggio.<br \/>\nGiordano Meacci, \u201cIl cinghiale che uccise Liberty Valance\u201d, Minimum fax, pp. 452, euro 16. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendendo il compito che mi sono preso di valutare i romanzi comparsi nella cinquina dello Strega, riassumo l\u2019esito delle puntate precedenti, che hanno escluso il vincitore, Albinati, in quanto da me giudicato per una\u201dImmaginazione\u201d di prossima uscita, con riconoscimento del suo grande impegno e straordinaria scorrevolezza, menomati per\u00f2 da alcuni difetti strutturali. Buona la valutazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-665","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=665"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":666,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665\/revisions\/666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}