{"id":840,"date":"2017-01-15T10:49:24","date_gmt":"2017-01-15T09:49:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=840"},"modified":"2017-01-15T10:49:24","modified_gmt":"2017-01-15T09:49:24","slug":"a-savinio-e-vietato-laccesso-al-magico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/a-savinio-e-vietato-laccesso-al-magico\/","title":{"rendered":"A Savinio \u00e8 vietato l&#8217;accesso al &#8220;magico&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>   Essendo stato invitato da Francesco Muzzioli a partecipare con un saggio a un numero della rivista \u201cL\u2019illuminista\u201d dedicato al Realismo magico, ho anticipato su queste pagine due abbozzi relativi ad autori che ho ritenuto necessario far entrare nella mia scelta di rappresentanti di un simile filone,  Tommaso Landolfi e Elsa Morante, dichiarando pure che un caposaldo di questa linea resta per me il Giorgio De Chirico di \u201cEbdomeros\u201d. Ci si pu\u00f2 meravigliare che invece in questo ambito io non ne collochi il fratello Andrea, noto con lo pseudonimo di Alberto Savinio. Non \u00e8 una dimenticanza, bens\u00ec una esclusione consapevole, che ora vado a motivare, seppure in breve. Si sa che Andrea era il secondogenito, esposto ai guai che usualmente investono chi in famiglia viene a trovarsi in una situazione del genere. Perso presto il padre, i due fratelli si trovarono assoggettati a una madre autoritaria, che scommise, ripose tutta la sua fiducia su Giorgio, condannando quindi il minore a una situazione di inferiorit\u00e0, escludendolo da quella sorta di paradiso  di eccellenza, di rigore stilistico in cui il primogenito poteva collocare le sue creazioni, in pittura e le altre molto pi\u00f9 rare in prosa, ma con totale omogeneit\u00e0 tra le une e le altre. O in altre parole Giorgio pot\u00e9 superare lo specchio di Alice, penetrare in un regno \u201caltro\u201d, di perfezione asfittica, magari pure trasportandovi oggetti di assoluta banalit\u00e0, ma purch\u00e9 anch\u2019essi subissero un bagno nobilitante. Il fratello Andrea-Alberto fu invece abbandonato su questa terra, magari a inseguire le orme del maggiore, ma col divieto di sollevarsi in alto. Se insomma al primo erano concesse le evasioni in verticale, il secondo doveva crogiolarsi nelle impurit\u00e0, nei vizi ed errori della nostra comune umanit\u00e0, ma in questa dimensione egli poteva saccheggiare ogni tesoro, attingere ad ogni risorsa. L\u2019esito di questa diagnosi \u00e8 che  il Savinio prosatore non ha accesso al \u201cmagico\u201d, ma \u00e8 libero di darci delle cronache, delle testimonianze di vita piene di nutrimento, ricche di ogni possibile nota di sapore sensoriale, di pronta cattura di odori, di piaceri della tavola, di referti meteorologici e paesistici, senza naturalmente dimenticare le avventure erotiche. Naturalmente, in questo ampio repertorio ci sta pure la possibilit\u00e0 di allegare di volta in volta qualche dotto riferimento alla mitologia, o a dati storici, di cui la cultura di Savinio era perfettamente dotata. Ma questi sconfinamenti non intendono, o non riescono mai a dilatarsi appunto in una dimensione \u201caltra\u201d o \u201cmagica\u201d, restano come affascinanti complementi, allo stato quasi di aggettivi, o meglio, di \u201capposizioni\u201d, per rendere pi\u00f9 colorata la prosa, per\u00f2 tenacemente radicata ai dati esistenziali, pronta a fornire riscontri toccabili con mano, anzi, respirabili, apprezzabile perfino col palato. Tutto ci\u00f2 trova conferma fin dalla prova di esordio, l\u2019\u201dHermafrodito\u201d pubblicato nel \u201918, cui tante altre prove avrebbero fatto seguito. In queste pagine siamo introdotti a null\u2019altro che a un viaggio avventuroso, narrato in prima persona, di un giovanotto che nell\u2019ultimo anno della Grande Guerra viene trasferito da Ferrara verso la Grecia, con ampie cronache, colme appunto di fragranti e flagranti dati sensoriali,  accumulati nelle lunghe e sonnolente tappe compiute in treno, con soste, incontri fortuiti, passeggiate di terra, imbarchi su navi, storie di brevi amori, di giacigli di fortuna. Uno smagliante abito di Arlecchino che fa di Savinio il capostipite, o comunque, al di l\u00e0 degli anni, forse il rappresentante pi\u00f9 tipico di tutta una serie di viaggiatori da riportare al suo esempio, di protagonisti della \u201cprosa d\u2019arte\u201d, dei \u201ccapitoli\u201d, perfino del rondismo. Ci stanno, in questa ricca serie di comprimari, che ovviamente meriterebbe un numero a s\u00e9 stante dell\u2019\u201dIlluminista\u201d, nomi notevoli come Giovanni Comisso, Bruno Barilli, il Cecchi dei \u201cPesci rossi!, e si potrebbe perfino varcare la linea divisoria tra le due met\u00e0 del secolo, aggiungere alla lista un prosatore capace di agitare una ampia tastiera come Aldo Busi. E dunque, si aprono per Savinio molte possibilit\u00e0 di compenso, anche dopo avergli vietato l\u2019accesso al \u201cmagico<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Essendo stato invitato da Francesco Muzzioli a partecipare con un saggio a un numero della rivista \u201cL\u2019illuminista\u201d dedicato al Realismo magico, ho anticipato su queste pagine due abbozzi relativi ad autori che ho ritenuto necessario far entrare nella mia scelta di rappresentanti di un simile filone, Tommaso Landolfi e Elsa Morante, dichiarando pure che un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-840","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=840"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/840\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":841,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/840\/revisions\/841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}