{"id":923,"date":"2017-04-16T10:39:52","date_gmt":"2017-04-16T08:39:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=923"},"modified":"2017-04-16T10:39:52","modified_gmt":"2017-04-16T08:39:52","slug":"avallone-da-dove-la-vita-e-tuttaltro-che-perfetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/avallone-da-dove-la-vita-e-tuttaltro-che-perfetta\/","title":{"rendered":"Avallone: da dove la vita \u00e8 tutt&#8217;altro che perfetta"},"content":{"rendered":"<p>   Su Silvia Avallone ho uno stato di servizio oscillante, che va dalla risoluta bocciatura di \u201cAcciaio\u201d, l\u2019opera prima del 2010 in cui questa scrittrice si \u00e8 presentata, a un cauto recupero riservato al successivo \u201cMarina Bellezza\u201d, 2013, mentre ritorno a opporle un \u201cpollice verso\u201d nei confronti dell\u2019attuale \u201cDa dove la vita \u00e8 perfetta\u201d, gi\u00e0 lungo in eccesso perfino nel titolo, difficile da giustificare. In sostanza, alla sua prima apparizione le negavo il secondo \u201cneo\u201d con qui qualifico i narratori che fanno i conti da vicino con i termini della situazione attuale che stiamo vivendo, nel privato e nel pubblico, mentre la Avallone, seppure con l\u2019esuberanza, di chi \u201cva alla baionetta\u201d, che sicuramente \u00e8 dote da riconoscerle, ricadeva nei miti e stereotipi del neorealismo d\u2019antan. Le sue pagine emanavano il sapore di certi testi tipici di quella stagione, come i \u201cRagazzi di vita\u201d di Pasolini e \u201cIl fabbricone\u201d di Testori. Fanciulle oppresse dalla miserie dei rispettivi m\u00e9nages, sottoposte all\u2019arbitrio di genitori tutt\u2019altro che virtuosi, uno dei quali anche pronto a mettere in atto insidie di carattere incestuoso. E anche la fabbrica, l\u2019acciaieria, di una Piombino ormai sorpassata dalla crisi in atto nel settore, risultava sede di stereotipi, come l\u2019amore, inverosimile, tra un \u201cfiglio del popolo\u201d e una vogliosa capitana d\u2019industria. Nulla insomma che rispondesse all\u2019identikit di una societ\u00e0 pi\u00f9 avanzata e in regola coi nostri tempi.<br \/>\n   Qualche punto a favore ho riconosciuto invece al romanzo venuto dopo, per almeno due ragioni, perch\u00e9 l\u2019eroina di quella storia, Marina Bellezza, riesce a saltar fuori da un basso mondo di miserie affrontando una carriera \u201cup to date\u201d di cantante di successo, decisa a tutto pur di fare carriera, a costo di abbandonare un amore adolescenziale a favore di un giovanotto che per fortuna evade anche lui da profili troppo prevedibili, basti dire che, con qualche suo complice, compie un misfatto, come sarebbe investire con l\u2019auto un cervo, per\u00f2 poi assistere impotenti, angosciati, all\u2019agonia del nobile animale. Insomma, in quell\u2019opera siamo posti di fronte a due creature che tentano di saltar fuori da facili stereotipi.<br \/>\n   Il che purtroppo non avviene in questa terza prova, dove tutto \u00e8 scontato e prevedibile, anche se magari un bolognese come me deve pur manifestare qualche apprezzamento per il fatto che la scrittrice, mia concittadina, si sforza di restituire con qualche fedelt\u00e0 alcuni tratti della citt\u00e0. Ma a ben vedere le vicende, del tutto prevedibili, potrebbero essere ambientate in qualsivoglia realt\u00e0 urbana dei nostri giorni, dove non possono mancare quartieri degradati dove le famiglie si dibattono alle soglie di quella povert\u00e0 di ritorno di cui ci parlano i rendiconti Istat, e non se ne pu\u00f2 dubitare. La protagonista Adelaide \u00e8 un \u201cfiore del fango\u201d, in panni appena aggiornati, perfetta consumatrice di riti modaioli, nella misura che si addicono alle scarse risorse di famiglia, e non pu\u00f2 mancare di cadere nelle grinfie del solito giovane scapestrato, tale Manuel,  che commette la pessima performance di metterla incinta, chiamandosi poi fuori da ogni responsabilit\u00e0. Se c\u2019\u00e8 una  componente del romanzo che merita qualche punto a suo favore, questa sta ancora una volta nella grinta con cui la nostra autrice, assieme al suo personaggio, registra in cronaca fedele, esuberante, incalzante tutti i sintomi della gravidanza, trasmessi a noi quasi \u201cin tempo reale\u201d. Magari poteva anche accludere un dischetto con i relativi dati sonori e visivi. Ovvia la risoluzione, che statisticamente incombe in casi del genere, seppure non esente dal determinare patemi d\u2019animo nella vittima. Data la sua indigenza, e la latitanza del maschio colpevole, non resta che dare la figlia, frattanto se ne \u00e8 conosciuto il sesso, in adozione, secondo la crudele prassi che porta la madre naturale a sparire per sempre, perdendo ogni diritto a rintracciare un domani il frutto del suo seno. A riscontro di questo stereotipo, la Avallone ne infila subito uno di segno opposto, relativo a Dora, che avrebbe al suo fianco un fido marito su cui contare, ma \u00e8 angosciata dall\u2019impossibilit\u00e0 di procreare, pertanto non le resta che prendere la via dell\u2019adozione, ma \u00e8 un percorso lastricato di ostacoli, di cui senza dubbio il romanzo ci d\u00e0 un attestato veritiero e indubitabile. Naturalmente, tra tanti disgraziati puniti dalla sorte, da bassi natali, da rovesci di fortuna, \u00e8 pure opportuno inserire qualche prodotto ben riuscito, e la Nostra non manca a una regola del genere, ponendo a fianco dello scapestrato giovane Manuel, spacciatore di droga, un fratello minore, di nome Zeno, che invece \u00e8 davvero un fiore sbocciato fuori dal letamaio circostante: bravo, diligente negli studi, avido di letture. In fondo, la nostra scrittrice lo grava della frequentazione di testi ad alto livello che lei stessa, nella sua formazione, si \u00e8 guardata bene dal leggere, o comunque dal trarne qualche profitto. Il ragazzino si nutre di Svevo, del cui personaggio principale porta il nome, e perfino di Flaubert, di Dostoevskij. Ma niente da fare, la Nostra ha assorbito Zola, Verga, e poi, come detto, Pasolini e Testori, questa la progenie da cui esce il suo romanzo. Del resto, anche Zeno, di fronte alla malasorte, ben poco pu\u00f2 fare, c\u2019\u00e8 perfino un inverosimile tentativo che lui stesso, nonostante la sua immaturit\u00e0 e poca prestanza fisica, possa sostituire il fratello corruttore di Adelaide, ma almeno su questo fronte la Avallone \u00e8 colta da resipiscenza, si ferma un momento prima, riconoscendo che non c\u2019\u00e8 salvataggio per la sua eroina, costretta ad affrontare una vita che, diversamente da quanto proclama il titolo, \u00e8 tutt\u2019altro che perfetta.<br \/>\nSilvia Avallone, Da dove la vita \u00e8 perfetta. Rizzoli, pp. 376, euro 19.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Silvia Avallone ho uno stato di servizio oscillante, che va dalla risoluta bocciatura di \u201cAcciaio\u201d, l\u2019opera prima del 2010 in cui questa scrittrice si \u00e8 presentata, a un cauto recupero riservato al successivo \u201cMarina Bellezza\u201d, 2013, mentre ritorno a opporle un \u201cpollice verso\u201d nei confronti dell\u2019attuale \u201cDa dove la vita \u00e8 perfetta\u201d, gi\u00e0 lungo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-923","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=923"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/923\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":924,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/923\/revisions\/924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}