{"id":975,"date":"2017-06-11T11:12:14","date_gmt":"2017-06-11T09:12:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/?p=975"},"modified":"2017-06-11T11:12:14","modified_gmt":"2017-06-11T09:12:14","slug":"un-consiglio-per-benni-proceda-con-juicio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/un-consiglio-per-benni-proceda-con-juicio\/","title":{"rendered":"Un consiglio per Benni: proceda &#8220;con juicio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>   Le mie invettive contro la \u201cFelsina narratrix\u201d, nei suoi esponenti pi\u00f9 acclamati, non si rivolgono certo a Stefano Benni, che resta ben alto nella mia stima. Ma anche lui si deve guardare da un esercizio delle sue virt\u00f9 eccessivamente ripetitivo, e soprattutto deve evitare di allargarlo troppo, di ritenere che tutto gli sia consentito. Mi consiglia a formulare un simile invito, a procedere \u201ccon juicio\u201d, l\u2019appena uscito \u201cPrendiluna\u201d, anche se, per coerenza con me stesso, mi devo compiacere del fatto che egli abbia rimesso addosso la maschera carnevalesca con cui ha ottenuto i suoi successi. Se l\u2019era tolta, in qualche misura, accedendo a un cauto \u201c Amarcord\u201d, nel semi-autobiografico \u201cDi tutte le ricchezze\u201d, che mi aveva fatto temere il compiersi in lui di una svolta irreversibile. Invece ora merita, con questa ennesima prova, un \u201cbentornato\u201d, con indosso la solita maschera, purch\u00e8 faccia attenzione, come dicevo sopra, agli allargamenti eccessivi. Gi\u00e0 il titolo del nuovo libro \u00e8 un po\u2019 rischioso,  intitolato com\u2019\u00e8 a Prendiluna, un nome che implica un connotato magico, favolistico. Ma per fortuna Prendiluna, in sostanza, \u00e8 una vecchia coi piedi per terra. Certo, le \u00e8 piovuta addosso una missione salvifica, ma affidata alla banalit\u00e0 e prosaicit\u00e0 di andare a regalare a personaggi di buona e salda umanit\u00e0 alcuni mici, per la precisione Diecimici, che la vecchia trasporta con s\u00e9 in un misero sacco, da cui le bestiole lasciano emanare puzze, afrori, che sono anche loro del tutto terrestri. Accanto a lei, ci sono altri due eroi, Dolcino e Michele, dai profili anch\u2019essi terra-terra, sono individui non proprio normali per salute psichica, tanto che devono evadere dalla casa di cura in cui sono racchiusi, e scatta una caccia nei loro confronti. E\u2019 evidente che Benni si ispira a certi miti dei nostri giorni, affidati soprattutto al cinema. I due sono molto vicini ai Blue Brothers, anch\u2019essi pronti a mescolare il sacro col profano, mossi da un lontano intento benefico e umanitario, ma proprio nel suo nome pronti a commettere tutte le possibili infrazioni e colpi bassi. Oppure si pu\u00f2 anche intravedere qualche eco della Compagnia dell\u2019Anello di Tolkien, con la consegna dei gatti, incaricati di salvare il mondo, in sostituzione del sacro compito di precipitare l\u2019anello fatale nel vulcano redentore. Ma che Benni, nella sue scorpacciate insaziabili, vada a rubare anche motivi da \u201cromance\u201d, beninteso all\u2019altezza della nostra attuale sensibilit\u00e0, non \u00e8 indebito e criticabile. Lo pu\u00f2 diventare se decide di insistere un po\u2019 troppo in questa direzione, come succede in tutta la parte del libro in cui viene tratteggiato  un regno del male, Maxonia, affidato a una setta di criminali in guanti bianchi, sotto mentite sembianze professorali, detti gli Annibaliani. O in altre parole, quando Benni insegue da vicino certi miti dei nostri giorni, si lascia un po\u2019 prendere dal gioco, non lo riscatta andando a pizzicare al momento buono la corda del basso. Questa invece ritrova i suoi effetti esilaranti quando fa i conti da vicino con i difetti e limiti e rituali della nostra comune umanit\u00e0, che oggi si risolve in una moltitudine di persone poste tutte in contemplazione dei rispettivi telefonini, equiparati a pozzanghere, perfetta contaminazione tra l\u2019alto e il il basso. E poi ci sono le deliziose osservazioni riguardanti i diversi modi di consumare la pizza, con la divisione dell\u2019umanit\u00e0 secondo tipologie precise, di chi mangia solo il centro del prodotto e chi  invece preferisce l\u2019orlo esterno, e c\u2019\u00e8 poi chi osserva con sospetto il vicino di tavolo temendo di vederlo servito in anticipo. Un nome arcano, presumibile parola d\u2019ordine di un intrigo spionistico, 4P, si risolve in null\u2019altro che nella sigla di un Poderoso Panino al Pecorino Piccante. Anche i gatti hanno diritto alla parola, e tra loro il pi\u00f9 eloquente \u00e8 quello chiamato Prufrock, sopravvissuto a una sequenza interminabile di ben nove catastrofi, tra cui l\u2019investimento da parte di un  camion, l\u2019avvelenamenti da cocktail di cocaina e veleno per topi,  un\u2019abbuffata con ben sei chili di baccal\u00e0, un combattimento acquatico con una nutria, e cos\u00ec via. Ma forse il fulcro dell\u2019intera narrazione \u00e8 una visita  dei comuni avventori al Centro Commerciale Butterman, che \u00e8 il vero tempio dei nostri giorni, il luogo che custodisce segreti, amori, passioni, ben pi\u00f9 che i vani fantasmi insediati in Maxonia e  coltivati dal bieco schieramento degli Annibaliani. Finch\u00e9 il gatto Prufrock riesce a conservare un qualche residuo delle sue nove vite, ci possiamo salvare da ogni sciagura immanente, e anche Benni riesce a reggere la sua navigazione mantenendola in una rotta accettabile, senza sforare troppo.<br \/>\nStefano Benni, Prendiluna, Feltrinelli, pp.212, euro 16,50.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le mie invettive contro la \u201cFelsina narratrix\u201d, nei suoi esponenti pi\u00f9 acclamati, non si rivolgono certo a Stefano Benni, che resta ben alto nella mia stima. Ma anche lui si deve guardare da un esercizio delle sue virt\u00f9 eccessivamente ripetitivo, e soprattutto deve evitare di allargarlo troppo, di ritenere che tutto gli sia consentito. Mi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-975","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=975"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/975\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":976,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/975\/revisions\/976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatobarilli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}