Attualità

dom. 4-12-22 (UE e immigrati)

Mi trovo a dover ribadire questioni già affrontate, come il modo migliore per far fronte alla immigrazione dall’Africa. Trovo conferma che la UE continua a dare una pioggia di miliardi a Erdogan per fare da barriera all’inmmigrazione da Est, dalla Siria e dintorni, quella che dà davvero fastidio a un Paese leader come la Germania, che infatti, attraverso la Merkel, sembra che abbia istituito questa elargizione alla Turchia. Nulla invece nei nostro confronti, il che pure sarebbe la soluzione migliore e a tempi più rapidi, che cioè la UE desse ance a noi qualche miliardo annuale, così da permetterci di organizzare dei centri veramente accoglienti per gli immigrati, tali soprattutto da impedire loro di andarsene via liberi, a infestare il nostro suolo, determinando gli umori ostili della nostra popilazione. Oppure questi disgraziati si accalcano ai confini della Francia o della Svizzera o del Brennero per tentare di andare verso luoghi più accoglienti dove sarebbe per loro più facile trovare lavoro. Noi potremmo costituire un  serbatoio per questa preziosa forza lavoro, da inviare agli altri Paesi UE su loro richiesta, tanto, in base a qualche astratto criterio di spartizione sappiamo bene che non li accolgono, ci vuole anche per loro la pressione del bisogno. In tutti i nostri Paesi avanzati si danno i due fenomeni negativi, la cirsi di natalità e la fuga dei nostri concittadini dai lavori umili. Per coprire questi due vuoti sono necessari gli immigrati, ma con flusso ben governato. Sarebbe ancora lmeglio creare dei posti di raccolta nel Niger o in Libia, ma a far ciò i tempi sarebbero più lunghi e incerti. Dunque, la UE non sia matrigna nei nostri confronti, non ci consideri come l’anticamera del degrado e dell’insignifcanza.

Standard