Attualità

Dom. 17-3-19 (ecologia)

Commentando i fatti della settimana. Sul fronte TAV, ormai tutto è fermo fino alle elezioni di maggio, poi si vedrà. Via della seta: si riscontra l’insolito gesto di coraggio del nostro Don Abbondio, il presidente Mattarella, che, mi sembra fuori dai suoi compiti istituzionali, ha osato fare un intervento a favore degli accordi con la Cina, il che è giusto, ma purché siano fatti “con juicio”, come non a torto ammonisce lo stesso Salvini. Poi c’è stato lo sciagurato eccidio avvenuto in Nuova Zelanda a danno di comunità islamiche, ma purtroppo casi come questo sono da paragonare a eventi naturali, terremoti, tsunami, imprevedibili, inesorabili. Ce ne saranno altri, senza che si possano parare i colpi in anticipo. Infine, c’è stato il movimento di milioni di giovani, bello senza dubbio, ma da guardarci dentro. Intanto, tutti quegli adolescenti dimostranti voglio sperare che evitino di acquistare merendine o altri prodotti avvolti in quelle materie plastiche che inquinano i nostri mari. Inoltre spero che esortino i genitori ad acquistare auto sempre più riposte sull’uso dell’energia elettrica invece che di prodotti fossili, o che lo facciano loro stessi appena saranno in età di guidare dei mezzi. Ma siccome avremo sempre più bisogno proprio di energia elettrica in grande quantità, si chiedano, i nostri bravi giovani, se non sia il caso di impostare un’azione per il rilancio delle centrali nucleari, che esistono tutto attorno a noi. Oppure si pongano il quesito, che è poi lo stesso, se il rifugio nella comoda speranza che le fonti energetiche si possano ottenere in quantità sufficiente con pale eoliche o pannelli solari sia davvero sufficiente, oppure no. In definitiva, verrebbe fatto di lanciare un ammonimento alle schiere di giovani: bene, viva il vostro entusiasmo, però in primo luogo datevi allo studio delle scienze, non trinceratevi dietro slogan consolatori ma accampati sul vuoto. E’ troppo comodo e facile prendersela con falsi obiettivi, che alla prova di un rigoroso controllo scientifico non reggono. Voi giovani forse non ricordate che qualche decennio fa lo spauracchio agitato erano le alghe nei nostri mari, di cui veniva accusato l’inquinamento provocato dalle industrie. Ma andando a indagare si è scoperto che il fenomeno esisteva già nel cuore dell’Ottocento, quando i nostri mari certo non subivano gli scarichi dalle fabbriche. E poi oggi di questo spauracchio non si parla più. E del buco nell’ozono che sarebbe stato provocato dalle bombolette spray? Anche qui, allarme cessato. Peccato poi che i giovani di oggi non abbiano potuto ascoltare i saggi avvisi del migliore dei nostri meteorologi, Bernacca, che esortava a prendere in esame i periodi lungi, di decenni o meglio di secoli, prima di dire che è in atto una mutazione climatica. Ma certo, nelle nostre città bisogna eliminare le polveri sottili e quant’altro. Voi giovani che contributo date, coi vostri motorini, in questa direzione? In altre parole, prima di rivolgere un atto d’accusa indiscriminato verso gli adulti, è bene che pure i giovani assumano le loro responsabilità. E magari, a qualche prossima votazione, non diano in massa i loro suffragi al qualunquismo dei Pentastellati, sempre con la morale sottintesa di farla pagare a noi “grandi”.

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