Attualità

Un piano Mattei?

La Meloni ha avuto il grave torto di accettare la scellerata risoluzione per  cui ogni Paese della UE si tiene i propri sbarcati. In merito ripeto la solita domanda che non ottiene risposte: la Ue continua a dare soldi alla Turchia per fermare in profughi da Est, per esempio dalla Siria? Su questo fronte tutto tace, mentre a suo tempo avevamo dei racconti di sciagure atroci patite dai poveri migranti via terra, non cero inferiori a quelle patite via mare dai migranti poniamo dalla Tunisia o dalla Libia, La Meloni aveva avuto a suo tempo l’idea ottimali  di applicare all’Africa una sorta di b piano Mattei, il che implicava di fare in quei due Paesi delle hub, degli spazi protetti in cui raccogliere i provenienti dall’interno: Ma per ottenere queste due enclaves bisogna pagare, per questo ci vuole l’intervento dell’intera UE, inoltre ci vogliono truppe sotto l’egida dell’ONU, o simili all’Unifil cui partecipano anche nostri soldati. Ho già detto in un precedente blog che questi spazi protetti sarebbero simili a delle Ellis Island in cui si esaminavano i poveri migranti prima di farli accedere a New York. Allora questi soggetti avevano già superato il mare, in questo caso invece l’intento sarebbe di evitare ai migranti la traversata del mare affidata a criminali scafisti. Diciamo pure che queste riserve hanno qualche somiglianza con la tratta degli schiavi, ma i reclusi avrebbero tutti i diritti rispettati. E i vari Paesi UE vi potrebbero fare, dopo esami sanitari, il prelievo del quantitativo di mano d’opera o di procreazione di cui hanno bisogno, trasportati al di là del mare in modi sicuri

Standard