Letteratura

Veladiano, dal maledettismo al buonismo

Sono intervenuto due volte su altrettanti romanzi di Mariapia Veladiano, in entrambi i casi con giudizio negativo, contestandole di andare a pescare vicende clamorose, incesti, testa-coda tra nonni e nipoti, malattie inesorabili e alienanti, ovvero il ricorso a ingombri psicosomatici pesantissimi, che però, altro limite da me rilevato, non venivano accompagnati da efficaci cartelle cliniche circa [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Carofiglio, una tela di Penelope non troppo industriosa

Ebbene sì, confesso che sono anch’io un consumatore di gialli, mi precipito a leggerli con l’ansia di giungere allo scioglimento, salvo poi a provare un certo disgusto di essere caduto nella trappola, e quasi sentendomi colpevole come di chi ha ceduto a un vizio inconfessabile. E’ la reazione provata leggendo l’ultimo prodotto di Gianrico Carofiglio, “La disciplina di Penelope”, annunciato [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

De Giovanni, fiori, male o bene odoranti?

Come tutti, sono un buon consumatore dell’ondata di gialli o polizieschi da cui attualmente siamo i invasi, sia nel cartaceo sia sugli schermi televisivi, un fenomeno da valutare più con parametri di sociologia che di critica letteraria, basta riconoscere che non si tratta certo di invasioni inusuali, qualcosa del genere, e forse in proporzioni perfino maggiori, è avvenuto in altre epoche, si [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Valentina Mattia, una positiva mediocrità

Io mi considero come una specie di “narrato-mat”, cioè di dispensatore quasi automatico di giudizi su opere narrative che mi vengano spedite proprio per ottenere un mio responso. E’ il caso di Valentina Mattia, che mi ha inviato un suo “Complici senza destino”, uscito da un a me ignoto Golem Edizoni, peraltro in linea con questa autrice impastata di modestia, come modesto, e deciso a [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Martinoni: quando Ligabue era solo Laccabue

Ricevo il libro di Renato Martinoni, “La campana di Marbach”, titolo che in sé non dice molto, ma ci pensa a far luce il sottotitolo, “Antonio Ligabue. Romanzo dell’artista da giovane”. Preciso che non so nulla dell’autore, dotato però di un curriculum molto ragguardevole. E che inoltre rifuggo in genere dall’occuparmi di biografie dedicate ad artisti illustri, soprattutto se “maledetti”, [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Barbolini, un’offerta golosa di antipasti

Buttarsi sui racconti, per un narratore, è una tentazione e anche un rischio. Per un verso, si sente stimolato alla massima libertà, come un artista visivo in fase di bozzettismo, senza l’obbligo di “finire”. Ma per un altro verso proprio questa larghezza di possibilità può anche causare una dissipazione. Forse è come istituire un ufficio progettazione per il futuro su cui converrà [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Fusé, giuste “direzioni”, “attese” mantenute

Una lieta sorpresa mi è venuta dal romanzo di Adelio Fusé, “Le direzioni dell’attesa”, oltretutto uscito da una casa editrice, quale la Manni, a me molto cara, ma anche severa nelle sue regole, per cui non mi è consentito intervenire con una recensione favorevole a quest’opera proprio nelle colonne della rivista “l’Immaginazione”, tra i frutti più importanti di questa Casa, dove [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Avallone: un gioco combinatorio che mostra la corda

Continua la mia bocciatura verso narratori che pure vivono a Bologna, ma che non riescano a esercitare su di me una sufficiente “captatio benevolentiae” per attirare un parere favorevole (di cui del resto sono perfettamente in grado di infischiarsene, data la mia presente nullità). Il più censurato da me è Marcello Fois, che del resto, siamo sinceri, da Bologna è renitente a ricavare [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Di Pietrantonio, il vantaggio di un'”arminuta” permanente

L’industria libraria, attiva più che mai, a correzione di quanti predicano il tramonto del cartaceo, spinge i narratori di successo a uscir fuori con nuovi prodotti con ritmo almeno biennale. Io dal mio cantuccio appartato mi diverto a valutare le nuove imprese stabilendo gli eventuali passi in avanti o indietro rispetto alle opere precedenti. Per esempio, domenica scorsa, a proposito dell’”Altra [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Crisina Comencini: un gioco troppo ben ordito

Di Cristina Comencini mi ero occupato per la sua penultima uscita, “Da soli”, 2018, mi pare con un pollice sull’”Immaginazione”, non troppo in su, anzi con una inclinazione a scendere. Parlavo di un ritorno a una sorta di “commedia all’italiana”, senza dubbio trascinato alquanto da un riscontro col padre, il regista cinematografico Luigi, che di quella stagione del nostro cinema [...]  CONTINUA A LEGGERE

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