Letteratura

Rovatti e le incoerenze di “Aut aut”

L’”Espresso” , come mi è già capitato di dire, ora è divenuto una cosa meschina, che per sopravvivere deve inserirsi in “Repubblica”, affidandosi a due eredi di Gino Bartali e del suo “Gli è tutto sbagliato, tutto da rifare”, che sono in combutta l’attuale direttore, Da Milano, e Cacciari, sempre pronti a fare la ramanzina a una sinistra colpevole di ogni sbaglio e mancanza. [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Erri De Luca, un nuovo” Padri e figli”

Verso Erri De Luca il mio atteggiamento è stato doppio, da un iniziale disfavore, per la sua prima produzione, si è andato mutando in graduale adesione soprattutto per le opere più recenti. Ai suoi inizi, sullo scorcio del secolo scorso, De Luca mi risultava afflitto dalla sindrome che ho detto di Giamburrasca, l’autore del favoloso diario in cui però, all’inizio, non sapeva bene che cosa [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Genovesi, un abile gioco tra il micro e il macro

Ho lodato molto, l’anno scorso, il primo romanzo di Fabio Genovesi, “Cadrò, sognando di volare”, dedicandogli un convinto pollice recto sull’Immaginazione. Ora segue a ruota “Il calamaro gigante”, dove è chiaro che, sfruttando il successo riportato, l’autore ha voluto crescere, migliorare la precedente prestazione, e per un verso è senza dubbio così, ma si sa pure che una simile [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Carmen Pellegrino, un romanzo sovrabbondante

In genere ogni anno metto a confronto le cinquine rispettive del Premio Strega e del Campiello, osservando che le prime sono sempre più azzeccate delle seconde, merito di una giuria più professionale in azione per il Premio romano, mentre il Campiello, con decisione populista, si affida, se è vero, a una giuria di lettori comuni. Ma quest’anno le due cinquine si sono pericolosamente ravvicinate, [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Walter Siti, autore troppo “impegnato”

Nei confronti di Walter Siti, quando mi sono misurato con qualche suo romanzo, sono sempre rimasto alquanto perplesso, incerto tra l’adesione e la riserva. Dovute, queste, per un eccesso di impegno dell’autore a misurarsi con grandi cause, magari pure prendendole di striscio, evitando di pronunciarsi. Caso tipico il “Resistere non serve a niente”, la sua opera più nota che gli ha meritato [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Valeria Argiolas: un abile intervento di cesoie

Non so perché nella mia attività di critico letterario, come sa chi per caso abbia qualche conoscenza dei miei lavori, preferisco in genere occuparmi di narrativa piuttosto che di poesia, mentre l’altra mia prevalente occupazione di critico d’arte dovrebbe portarmi a una maggiore vicinanza alla poesia. Invece tendo a evitarla, forse perché la temo propensa a cadere nel difetto che si [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Daniela Ranieri, uno stradario davvero utile e completo

Con grande sgomento mi vedo costretto ad applicare al Premio Strega di quest’anno il criterio che di solito infliggo al Campiello, lamentando che in quel caso vota, almeno si dice, una consorteria di lettori comuni, inesperti nelle patrie lettere. Ma per lo Strega dovrebbe votare il fior fiore della nostra letteratura militante, anche se io personalmente ne sono escluso. Ma vediamo. A mio avviso [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Nori: come non fare sanguinare Dostoevskij

Di fronte ad ogni nuovo lavoro di Paolo Noi resto perplesso, dato che, per un verso, lo dovrei salvare, come faccio per tutti coloro che intervenivano ai magici appuntamenti di RicercaRE, e che abbiamo consacrato nell’antologia Narrative invaders, dove anche lui ha trovato posto. Ma mi turba il suo stile forse un po’ troppo scanzonato e divagante, di uno che non prende mai le cose sul serio. [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Asor Rosa e Conrad, come venir meno a tutte le regole del mestiere

Dunque, il magno Alberto Asor Rosa si è occupato di Joseph Conrad, ovviamente da par suo. la sua eccellenza lo ha dispensato da certi obblighi che i modesti colleghi si sentono in obbligo di rispettare. Tra questi, il sottoscritto, autore di un saggio dedicato all’autore polacco, in cui mi sono sentito in obbligo di spiegare tante cose, a cominciare dal perché me ne sono occupato, ed era [...]  CONTINUA A LEGGERE

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Letteratura

Trevi, un tiro al bersaglio di comodo

Mi auguro proprio che Emanuele Trevi non vinca il prossimo Premio Strega. I miei voti, inutili, vanno semmai a Andrea Bajani, con riserva di dare un’occhiata pure a Edith Brook, altra presenza nella cinquina. Di Trevi posso riconoscere le qualità di critico letterario, senza dubbio fine e sottile, come gli viene riconosciuto in pagine a stampa di giornali importanti di cui ormai è ospite fisso. [...]  CONTINUA A LEGGERE

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