Tutto Schifano
A Roma c’è una mostra dedicata per intero a Mario Schifano, al Palazzo delle Esposizioni a cura della Lancioni , una delle migliore promesse della nostra critica, tanto è vero che l’ho consigliata per il premio Michetti, quando a dirigerlo c’era l’ottimo filosofo Tatafiore, ma poi è ricaduto nel provincialismo. Schifano ha introdotto a Roma qualche aspetto della Pop Art ponendosi alla testa di quella pista, all’inizio era alquanto rigido, poi si è sciolto in un nel pittoricismo , da lui alimentato in modi scontati, quasi dipingendo come in modi industriali facendo scorrere davanti i fogli o le tele, anche per ricavare denari per il suoi bisogna di droga.Io stesso l’ho visto all’opera in questo senso alla bolognese galleria de’ Foscherari. E’anche l’unico artista ad aver superato la linea invisibile che separa l’Italia del Sud da quella del Nord, infatti è stato l’unico artista a essere adottato dalla Galleria Marconi di Milano, alquanto restia a seguire altri Romani, mentre sosteneva una squadra di artisti del Nord capeggiati da Adami e da Tadini. Forse questa mostra ha proprio il potere quasi politico di riconciliare le due metà del nostro territorio nazionale.