Un nuovo Brice Marden?
Marden non era mai stato tra i miei favoriti, al pari di Ad Reinhrdt e di tutti gli altri artisti statunitensi che rappresentavano il polo opposto rispetto all’Espressionismo astratto e che dai vecchi parapetti europei avevano accettato i rigori geometrici degni del Bauhaus. Ma ora una mostra al Gagosian di Parigi mi mostra un suo nuovo aspetto, dove i segni finora tracciati col tiralinee sembrano arricciarsi, gareggiando con la squadra avversa. Sarà proprio così? Si è trattato di una variante momentanea o di una svolta definitiva prima della morte? Spero di sì, comunque questo novo aspetto ha tutto il mio gradimento.
Un nuovo Brice Marden?
Marden non era mai stato tra i miei favoriti, al pari di Ad Reinhrdt e di tutti gli altri artisti statunitensi che rappresentavano il polo opposto rispetto all’Espressionismo astratto e che dai vecchi parapetti europei avevano accettato i rigori geometrici degni del Bauhaus. Ma ora una mostra al Gagosian di Parigi mi mostra un suo nuovo aspetto, dove i segni finora tracciati col tiralinee sembrano arricciarsi, gareggiando con la squadra avversa. Sarà proprio così? Si è trattato di una variante momentanea o di una svolta definitiva prima della morte? Spero di sì, comunque questo novo aspetto ha tutto il mio gradimento.
Un nuovo Brice Marden?
Marden non era mai stato tra i miei favoriti, al pari di Ad Reinhrdt e di tutti gli altri artisti statunitensi che rappresentavano il polo opposto rispetto all’Espressionismo astratto e che dai vecchi parapetti europei avevano accettato i rigori geometrici degni del Bauhaus. Ma ora una mostra al Gagosian di Parigi mi mostra un suo nuovo aspetto, dove i segni finora tracciati col tiralinee sembrano arricciarsi, gareggiando con la squadra avversa. Sarà proprio così? Si è trattato di una variante momentanea o di una svolta definitiva prima della morte? Spero di sì, comunque questo novo aspetto ha tutto il mio gradimento.