Attualità

Zucchini e Montroni

Sono morti quasi contemporaneamente: Montroni salutato da una marea di necrologi e di articoli, Zucconi quasi dimenticato. Pochi forse ricordano che i due, di origine popolare, andavano a correre sulla nostra collina. In seguito Montroni, entrato da modesto impiegato nella Feltrinelli di Bologna, ha fatto una grande carriera creando una rete di librerie Feltrinelli in tutta Italia. Al momento dell’andata in pensione è stato licenziato in malo modo, e allora si è vendicato passando alla Lega delle Cooperative. Con me non fu affatto favorevole, tant’è vero che quando gli chiesi di presentare un mio libro disse: “Questo non è nel loro genere”. Invece sono stato sempre fedele a Zucconi che, in un primo tempo, aveva sviluppato un sistema rovinoso ma molto ingegnoso, tanto da esporre a Torino con una galleria molto importante, quasi anticipando l’Arte Povera. Purtroppo, in seguito, è stato colpito da una grave malattia alla testa che ne ha bloccato la carriera, però è sempre stato affezionato alla luce: una metafora adatta a significare la sua arte.

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