Attualità

Dom. 1-11-20 (divieti)

Non sono stato buon profeta nel domenicale scorso nel mio dichiarare un appoggio alle forze governative, alla ministra Azzolina e al suo proclama di voler lasciare aperte in presenza le scuole, adducendo i numeri bassi di contagi provocati da una simile iniziativa. E pure la ministra De Micheli tentava di scagionare le accuse contro i mezzi di trasporto. Purtroppo entrambe sono state inchiappettate dalla inesorabile setta dei virologi o nuovi monatti, che hanno imposto restrizioni a non finire. Tra queste, le uniche sensate sono la chiusura dei locali alle 23 o 24, per colpire la movida, credo principale causa del propagarsi dei contagio. E forse qualche rischio va pure addebitato a carico dei trasporti. La recente decisone di chiudere bar e ristoranti alle 18, e cinema e teatri del tutto, appare insensata. Ieri ho sentito le accorate proteste di Pupi Avati, Irene Pivetti, Paolo Mieli, che del resto si aggiungono al coro di proteste che si sta levando in tutte le piazze d’Italia e fa crollare nei sondaggi la popolarità del premier Conte, che appare appunto preso nella morsa dei Franceschini e Speranza e Arcuri. Dovremmo costituirci in gruppo di pressione per ribadire quanto io non mi sono stancato di segnalare in tutti i domenicali precedenti:
Tamponi. Logica vorrebbe che ogni giorno si facessero in ugual numero, per poter condurre dei raffronti. E’ chiaro che più se ne fanno, più il numero dei contagi cresce per forza statistica.
Asintomatici. E’ legittimo metterli in conto assieme agli evidenti portatori di contagio, come rivela lo stato febbrile in cui si trovano?
Termo scanner. Serve a qualcosa oppure no? Solo ieri sono stato sottoposto a questa prova sia all’atto di salire su una FR per andare a Roma, sia entrando alla Quadriennale per visitare quella mostra. Se ci credete, non pretendete altro. Se no, sospendete quello che considerate un rito inutile.
Morti. Quando i nuovi monatti si decideranno a darci giorno per giorno il numero dei deceduti alla stessa data negli anni passati? Solo la differenza tra quel numero e l’attuale ci può indicare la vera incidenza del virus sulla mortalità. Inoltre, si è sicuri di saper distinguere in misura certa i deceduti da virus rispetto a quelli che se ne vanno per un carico di mali pregressi? In che misura un decesso può risultare pura opera del virus, o questo agisce solo come concausa, come goccia che fa traboccare il vaso di una situazione già grave in precedenza?
Trasporti. Ci vuole molto a far mettere degli inservienti agli ingressi delle stazioni metrò, a Torino, Milano, Roma, Napoli, con controllo termo scanner a chi entra? E perché non far circolare sugli autobus, al modo del controllori di un tempo, anche in questo caso degli addetti chiamati a controllare la temperatura dei presenti, facendoli scendere alla fermata successiva in caso di temperatura fuori regola?

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