Mutformità di Lucio Fontana
Fontana ha cambiato molte volte il suo stile, il che ne costuisce tutto il fascino e la ricchezza. Era partito addirittura nel segni del neoilassicismo di Wilkdt, ma poi era venuto un periodo quasi pre-informale, di vivido espressionismo, cjhe trionfa oggi al Guggenheim di Venezia, poi era venuto il famoso ambiente quasi monotono e soprattutto quella che credo la sua invenzione più geniale, il ricorso ai tubi al neon, oltretutto avvotli a riccioli su se stessi, non frigidamente rettilinei come sarebbe accaduto col Minimalismo di Dan Flavin. Poi si era dato a sparare sulla tela in modi del tutto liberi, eredità dell’espressionismo. infine i tagli, che gli hanno dato la celebrità ma che io ho sempre ritenuto inferiori alle prove anteriori. Ora queste cespugliose ceramiche della veneziana Guggenheim mi persuadono pienamente.