Credo di avere già detto che per il caso Regeni sono stati colpevoli i nostri 007, incapaci di scoprire da parte dei loro colleghi egiziani le gravi ragioni che li hanno èpprtati a torturare e uccidere il nostro connazionale invece che limitarsi ad adottare un semplice provvedimento di espulsione, Inutile pretendere di risalire fino al capo del governo ALsisi che evidentemente non poteva impegnarsi in un caso così marginale, salvo coprire i propri dipendenti. Una volta tanto ha ragione Tajani a osservare che non possiamo cero dichiarare guerra all’Egitto con cui invece dobbiamo mantenere buoni rapporti, scatta allora la colpa della nostra magistratura che si è lasciata influenzare dal potere politico, e qui dunque c’è lo zampino di Tajani, a dare pene così lievi ai presunti colpevoli nei confronti di Regeni. Visto che i presunti rei sono in contumacia e non saranno mai raggiunti, si poteva procedere a regola d’arte comminando loro pene almeno sul piano simbolico corrette cioè ergastolo. Magra soddisfazione, ma un modo di tutelare il nostro orgoglio nazionale.