Le preferenze del Barlume
La Repubblica continua a deliziarci pubblicano brevi racconi delle migliori firme, questa volta rocca a Marco Malvaldi, meglio noto come Barlune. Siamo nolto lotani dall’ autorre prerdecente, qui abbino un tiscio puro sangue che sembra uscito da una novella ottocentesca di Rerato Fucini. Fa il barista,a contatto con i concittadini di cui asume tutti i fiori di lingia, che sono poi frasi dialettali quasi fuori del tempo, fatte tutte di bevute e di mangiate. Un dato notevole si rivela verso la fine, qundo il notro Balume diuchiara una sua preferenza per i cani, il cui piccolo o medio formato li rende agibili, contro i cavalli, imngombranti, bisosognosi di cure infinte. Anch’io come attento lettore sento di condividere gli stesi gustim e dunque, come vuole Barlume, viva i cani, abbasso gli ingombranti cavalli, bisognosi di troppe cure per rendersi davvero piacevoli e degni di simpatia, o addirittura di amore.