I mille volti di Carla Accardi
Non so bene quale Galleria celebra adeguamenre l genio di Carla Accardi, vissuta esattamente novantanni: io l’ho riconosciua gra i nastri della serie svolta tampo f a Belluno e Cortina, assieme a Mimmo Rotella, Emzo Cucchi, Luigi Ontani. Visto la sua origine siciliana, è come se recuperasse dal nare una serie di anfore,m alcune ancora abbastanza intarre, altre del tutto frantumate, ma tutte imbevute di colore nel rispetto di ogni sua gamma: colori caldi, freddi, stesi a larghe masse chiasse o a piccoli impulsi, comunque una ricognizione perfetta di tuute le possibilità del cromatismo più acceso e felice. Guai alla tentazione di ricomporre quel tripudio di bombardamenti ottici, piccoli o grandi che siano. Nessuno a quel livello le può stare alla pari, tanta è la felicità che spira da quellla policromia a ruota libera, pronta a saggiare tutte le possibilitè, di fare largo o minuto, a grandi o piccole falcate.