Carlo Maria Mariane e gli Anacronisti
Da qualche parte c’è una meritata retrospettiva in onore di Carlo Maria Mariani, che è il buon terzo tra i protagonisti dell’ondata revivalismo da cui è stata caratterizzata na prima metà degli anni Settanta. Quando io ho fatto da Marconi “La ripetizione differente”, mancava molto poco per potervi includere Mariani, mentre tutti gli altri protagonisti erano ancora immaturi, i transvanguardisti erano inceri se affidarsi alla fotografia o a disegni timidi e incerti, i miei Nuovi-nuovi erano maturi solo nei casi di Mainolfi o Spoldi.Mariani era alla testa di un gruppo numeroso, in cui accanto a lui si sarebbe dipinto soloPaolo Di Stefano. Lui si ispirava a De Chico e a Canova, poi se ne sarebbe andato, mi pare, in America divenendo l’artista più caro agli architetti del postmoderno. Ma in conclusione ripercorrendo quegli anni non si può dimenticare la squadra capeggiata da Mariani.