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Coerenza di Fausto Curi

Coerenza di Fausto Curi

   E così anche Fausto se n’è nato ora restiamo solo io e Carla Valesio, Fausto erra un po’ più vecchio di me, come Emilio Mattioli e Lino Rossi, e aveva già dato ottime prove prima di incontrare il nostro comune maestro Anceschi, il c he li portava a nutrire una certa diffidenza nei miei cinerini. Ma proprio per rispettare questa sua precedenza io lasciai a lui l’onore della commemorazione funebre alla morte di Anceschi, che allora si teneva all’Archiginnasio. Ma poi nel nome di Sanguineti  ci riunimo uniti, lui fin troppo fedele al culto di Edoardo, tanto da non accettare la seconda fase che Balestrini e io svolgemmo a ricercare a Reggio Emilia.Lo stesso Sanguineti venne almeno una volta a incoraggiarsi invitandoci, parafrasando il titolo di un film famoso film, a essere” sporchi, brutti e cattivi”, Del resto anche Angelo Guglielmi non ne volle sapere di noi, mantenendosi attaccato al suo Gadda. Ma poi Curi organizzò un dibattito attorno alla neo-avanguardia e insomma rimase fedele fino in fondo ai nostri comuni ideali.

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