Attualità

Ricordo di Umberto Allemandi

Ricordo di Umberto Allemandi

   L sua scomparsa mi ricorda interi peridi della mia esistenza,quando lui già con posa di perfetto manager, geriva l’annuale catlaogo Bolaffi deglli artistidell’anno, Io ero sato ammesso in quella eletta compagnai data la fama che  mi era arrivata forse troppo presto, e ricordo scontri con i colleghi più anziani, che volevano ammettere vecchie glorie per le quali io ritenevo che non valesse più la pena di inserire un ricordo. Ricordo pure lo sgomento che ci prese quando arrivò sulla scena l’arte povera e c risultava molto difficiile inserire i Mrez e Zorio e Anselmo tra i pittori, tanto che inventammo un terzo ramo oltre alla pittura e la sculttura.  Poi seguiva una cena in cui ci deliziavamo per gli abbondanti antipasti della cucina piemontese, peccati che poi il gestire decidesse di suicidarsi. Del resto anche Bolaffi si stancò di offrire ogni anno quella sua appendice, Allemandi ne approfittò per fondare il suo  Giornale dell’arte, in cui le mie comparse si diradano. Recava troppe notizie per me abbastanza  inutili. Devo però riconoscergli un gesto di grande amicizia nei miei confronti, quando pubblicò gratis il catalogo de Nuovi-nuovi per una mostra a New York.

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