Attualità

Un furto a Mamiano di Traversetolo

Un furto a Mamiano di Traversetolo

Leggo che la collezione di Mamiano di Traversetolo ha subito un furto di tre dipinti della colezione, il che mi fa venire la voglia di fare il punto sui miei apporti con quella Fondaziione  a cui ero stato ammesso da una assessora illuminata dell’amministrazione emiliana. Io mi ero posto la regola di fare mostre solo per allargare la conoscenza di opere già presenti in quella collezione. Da questo punto di vista la mia fatica più vistosa era stata quella di fare una  mostra di Fautrier, presene nella collezione ma da tutti dimenticato. In quell’occasione mi recai a trovare il figlio dell’artista.  Poi ho contribuito alla mostra in onore di Goya, altra grande presenza in quella collezione. Ma poi la mia collaborazione venne meno, cosa di cui incolpai l’allora segretaria, na sbagliando, dato che lei stessa a sua volta era stata messa da parte e sostituita dall’ultimo arrivato, che come succede molte volte è stato tanto abile da impadronirsi della scena.  Da quel momento la collezione si è messa a fare mostre risapute, di artisti sulla bocca di tutti, ma ottenendo l’interesse della stampa, che non si accorgeva dei quei duplicati  abbastanza inutili.  Ora si parla della Fondazione per il furto di tre dipinti, naturalmente mi auguro che siano ritrovati, ma non cessa il mio giudizio negativo per una stampa che non si stanca di glorificare la riproposta di artisti fin troppo celebrati, e che spesso non hanno niente a che fare coi dipinti davvero conservati nella collezione.  Leggo che ora è stata vittima di tre furti, naturalmente mi auguro che vengano ritrovati, ma non sarà facile dato il loro carattere di opere correnti, già presenti in tante mostre estranee a quel nucleo.

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